Venezia può attendere

Venezia può attendere

Metti di fare il commerciante alla periferia della città (ma in centro è la stessa cosa). Di fianco a te una famiglia di cinesi ha aperto un nuovo negozio, mentre di fronte c’è la bottega di un giovane albanese. Ma anche il bar, dall’altra parte della piazzetta, è gestito da una famiglia con gli occhi a mandorla. E la prima cosa che devi sapere è che loro il riposo settimanale non sanno nemmeno cosa vuol dire; e che la mattina, anche se devono fare venti chilometri per arrivare ad alzare la serranda del proprio negozio, loro apriranno sempre mezz’ora prima di te. Gli albanesi, ultimamente, chiudono di domenica. I cinesi mai. Quest’ultimi, poi, sorridono sempre. Infatti un loro proverbio, frutto di antica saggezza (prima che dall’America lo suggerisse il marketing) dice: “Se non sai sorridere, non aprire bottega!”.

Quest’anno, però, i cinesi (quelli del bar) sono tentati di chiudere tre giorni per Ferragosto: vogliono andare a vedere Venezia! Ci hanno pensato un po’, poi alla fine hanno deciso di no. A Venezia ci andranno sicuramente, ma più in là.

Loro rimangono a lavorare. E noi?

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