Una spiaggia per tutti, che non esclude nessuno. A tutte le ore del giorno e della notte

Una spiaggia per tutti, che non esclude nessuno. A tutte le ore del giorno e della notte

Diciamolo chiaramente: la spiaggia è la miniera d’oro, a cielo aperto, dell’Emilia Romagna. Si estende ininterrottamente per 110 chilometri, da Cattolica ai Lidi di Comacchio, fin alle foci del Po. Come tutte le miniere in piena attività è oggetto di mille attenzioni.

La spiaggia emiliano-romagnola si può leggere in molti modi, fino a poco tempo fa il modo più semplice era quello di dividerla in tante ipotetiche strisce parallele, tra l’acqua ed il lungomare che ospita gli alberghi: la prima fila, quella sulla battigia, è il territorio anfibio del mosconaio, che ha sempre i piedi a mollo e ti affitta i moderni pedalò, mosconi a remi, canoe, windsurf e moto d’acqua; più avanti incontriamo la figura centrale di questo regno di sabbia, il bagnino, da non confondere con il marinaio di salvataggio, che è quello che ti tutela in acqua dall’alto del suo moscone rosso; il bagnino assicura la cabina, l’ombrellone, la sedia a sdraio, il lettino e tanti altri servizi per rendere il relax sotto il sole il più confortevole possibile. In ultimo, ma non meno importanti, i bar ed i ristorantini, che si trovano nella fascia più alta dell’arenile.

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