Se a Settembre venite in Romagna, date retta a me…

Se a Settembre venite in Romagna, date retta a me…

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E non ho dubbi su quello che sto per consigliarvi.

Le nostre spiagge in quel periodo offrono il massimo in fatto di relax e di cura del corpo; se poi volete associarle alle cure termali, proprio vicino agli arenili troverete soluzioni all’avanguardia, sia a Rimini-Miramare che a Riccione o a Cervia-Milano Marittima. Ma la vera novità, che ancora molti non conoscono, è rappresentata dallo sforzo realizzato in particolare da due Amministrazioni comunali, negli ultimi tempi: partiamo da quella di Rimini che ha rivoluzionato il proprio Centro Storico, ora divenuto un vero e proprio salotto, di giorno e di sera; mercatini, mostre, caffè, tavernette e tavolini ovunque, ma soprattutto il recupero di tre gioielli del Rinascimento, dell’Ottocento e del Novecento, nell’ordine: il Castello di Sigismondo Malatesta, il Teatro Vittorio Emanuele II (oggi Teatro Galli) e la sala cinematografica che stava a cuore a Federico Fellini fin da ragazzo, ovvero il Cinema Fulgor, sul Corso d’Augusto, tra il ponte di Tiberio e l’Arco d’Augusto.

L’altra novità è il rinato Centro Storico di Cervia, di piazza Garibaldi e delle vie intorno, con le antiche e imponenti case dei salinari che con la loro particolare simmetria dominano tutto l’ambiente; un centro ora rinnovato nell’arredo, con tantissimi locali dove ospitalità e gastronomia si fondono armoniosamente. Lì, tranquillamente, potrete informarvi sulla storia delle saline, probabilmente già in funzione in età romana, o sulla vita di scrittori come Rino Alessi o Grazia Deledda, legati profondamente alla città di Cervia e alla “calda terra” di Romagna.

Il resto dei miei consigli riguarda l’entroterra della costa riminese, che si presenta con due nomi ben precisi, due tesori-gemelli: Valconca e Valmarecchia. Ed uno sponsor d’eccezione, fin dai remoti tempi del Medioevo: il casato dei Malatesta. Un patrimonio di paesaggi, borghi fortificati, rocche e castelli racchiuso – e ben conservato – in due vallate, le quali sono testimoni, entrambe, di una vicenda storica ben precisa, che le caratterizza e le differenzia dalle altre regioni italiane. Se altrove si deve parlare dei Gonzaga, degli Este, dei Medici, dei Visconti, qui, in queste terre, lungo vicende durate tre secoli, una Signoria, quella dei Malatesta, ha lasciato vastissime testimonianze della sua potenza e del suo mecenatismo, sotto forma di arte e cultura, in tutto il territorio. I Malatesta, condottieri ambiziosi e feroci, legati allo Stato della Chiesa, del quale avrebbero dovuto essere Vicari, ma capaci, quando arrivò il momento, di distaccarsene, rivendicando tutta la propria autonomia. Le due vallate divennero il loro territorio fondamentale, con forti valenze strategiche: la Valconca proiettata verso il nemico di sempre, il Montefeltro, e la Valmarecchia che ospitava, e ospita tuttora, l’arteria che porta in Toscana.

Nella Valconca un paese per tutti: Montefiore Conca, ai confini tra le terre dei Malatesta e dei Montefeltro. Tra ulivi e querce, una località che può considerarsi l’emblema di questa civiltà: un paese che ospita in cima alla sua collina una rocca malatestiana gigantesca. Una fortezza che domina, come un grande faro, tutto quel mare di verde che ricopre quest’angolo di Romagna.

Sotto la Signoria dei Malatesta venne costruita l’enorme rocca di Montefiore, come baluardo nei confronti del Ducato di Urbino, retto dalla temibile famiglia dei Montefeltro.  Nella stessa vallata potete visitare Mondaino, con il suo prestigioso Museo dei Fossili e la sua piazza ovale con porticato settecentesco; ma anche Saludecio, elegante borgo medievale racchiuso entro le mura, sede di un importante “centro studi erboristi e di piante officinali”.

Nella Valmarecchia la nostra principale destinazione malatestiana è Verucchio. E a sceglierla, prima dei Malatesta, fu una popolazione affascinante, quanto quella etrusca: la comunità villanoviana presente a Verucchio dal IX al VII secolo a.C. Da non perdere è anche la piccola Montebello (nel comune di Torriana), un minuscolo borgo e un importante castello, ancora di proprietà dei conti Guidi di Bagno dall’epoca di Papa Pio II. Quasi a cavallo delle due vallate, dall’alto del monte Titano, domina il tutto l’antica Repubblica di San Marino. Un piccolo territorio, la cui estensione non è stata mai modificata dal 1463, su cui trovano posto castelli, musei, antichi palazzi, mura di cinta… e, soprattutto, tante attività commerciali. Piccoli negozi, nella parte antica, e tanti centri commerciali, lungo la superstrada che da Rimini porta lassù. A volte sembra un “parco tematico” in piena stagione… poi basta andarci di sera, o a settembre, per ritrovare un’atmosfera più esclusiva, per veder tornare a galla una storia importante, fatta di guerre vittoriose, di lotte per la libertà e di ospitalità ai rifugiati.

Cari amici, credetemi… di più non possiamo offrirvi. Vi aspetto. Come sempre.

Vostro,

Giovannino Montanari

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