Se lo dicono loro ci possiamo credere

Se lo dicono loro ci possiamo credere

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La ripresa economica e la fortuna prossima futura del Turismo italiano, alla luce delle stime autorevoli dell’OCSE (un organismo mai tenero con noi)

Loro sono l’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ovvero la prestigiosa struttura internazionale che si dedica a ricerche e studi economici per i paesi sviluppati (in totale 35) e al coordinamento delle politiche locali e internazionali. E cosa dice l’OCSE? Sostiene, con tutta la credibilità e l’autorevolezza che le sono riconosciute, che gli ultimi governi italiano hanno introdotto una serie di riforme incisive nel mercato del lavoro (nel 2014 il Jobs Act), nel sistema dell’istruzione (2015, la Buona Scuola) e dell’innovazione (2015, Piano Nazionale Scuola Digitale e, per il triennio 2017-2020, il Piano Nazionale per l’Industria 4.0); che con il Jobs Act sono stati creati, addirittura, 850 mila posti di lavoro; e che, inoltre, è risultato decisivo per le assunzioni stabili, afferma l’OCSE, anche “il taglio temporaneo dei contributi”.

Dunque ci sono tutte le premesse per una vera ripresa economica… e per una sua ricaduta positiva nella prossima stagione turistica, quella del 2018, la quale con tutta probabilità sarà migliore dell’attuale, che come voi sapete ha già fornito ottimi risultati.

Una prospettiva da offrire, e da dedicare, innanzitutto ai giovani che proprio nel Turismo potranno trovare una prima occupazione ed un lavoro più durevole nel tempo; tra l’altro sono centinaia le nuove o vecchie professioni che nel settore possono coinvolgere ed “affascinare” le nuove leve italiane; pensiamo alla ristorazione sempre più glamour che offre posti da cuoco o sotto-cuoco, in attesa di innalzare i giovani al ruolo di chef; agli uffici commerciali o digitali che ogni albergo degno di questo nome vuole allestire al proprio interno; alla possibilità di diventare gestori o dipendenti di pub, tavernette, disco-bar, cantinette, cioè di un settore in grande fermento; ai moderni stabilimenti balneari alla ricerca di animatori; ai tour operator che devono lanciare i promoter o alle strutture fieristiche e congressuali che cercano personale specializzato e pure interpreti o traduttori di russo o cinese; agli operatori pubblici e privati alla ricerca di tecnici per la promozione turistica specializzati in strumenti web e social… e tanto, tanto altro ancora.

Ed è proprio il caso di dire: buone vacanze… e buon lavoro!

Giovannino Montanari

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