Se dobbiamo scegliere un modello (e un senatore a vita) quello è Lui.

Se dobbiamo scegliere un modello (e un senatore a vita) quello è Lui.

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Da noi la divulgazione culturale è giunta in notevole ritardo rispetto al mondo anglosassone: ma poi finalmente è arrivata, grazie soprattutto a Piero Angela.

Il nostro modello, dunque, è Piero Angela. E’ arrivato ai novant’anni con un sacco di cose ancora da fare, da studiare, da conoscere… E’ lui, in ordine cronologico, il primo grande divulgatore italiano (soprattutto a livello di divulgazione scientifica), in un paese da sempre contraddistinto da una pesante ed ingombrante cultura accademica. Divulgare vuol dire innanzitutto “farsi capire”. Il linguaggio del divulgatore deve essere quindi comprensibile anche a chi ha una cultura medio-bassa. Ed è anche la dimostrazione lampante, sul campo, che il divulgatore ha capito e studiato seriamente la materia che sta trattando. Il linguaggio volutamente accademico a volte, invece, nasconde una preparazione confusa, non seria e neppure onesta, tipica di chi si cela dietro un titolo ed un linguaggio, appunto, accademici. Mentre Piero Angela che in Tv, da sempre, nelle sue trasmissioni, spiega con entusiasmo, accuratezza e preparazione i temi scelti … non ha mai conseguito la laurea. Se c’è un esempio da seguire per chi fa televisione – e in genere comunicazione – è quello di Piero Angela e del figlio Alberto. Cultura divulgazione semplicità e ricchezza vera vengono trasmesse ai telespettatori. Se poi, oltre a seguire “Quark”, si ha la fortuna di leggere un loro libro ancora meglio… Ciò che conta è la preparazione, l’attitudine a certe discipline, e la vita è ricca di grandi personaggi autodidatti che hanno lasciato un retaggio dottrinale in tante discipline frutto di una personale determinazione. Crediamo che il complimento più grande Piero Angela lo abbia ricevuto da una famosissima scienziata italiana, anch’essa divulgatrice di livello “stellare”: Margherita Hack in una delle sue ultime interviste, alla domanda su quale fosse la trasmissione più interessante riguardante temi scientifici, rispose senza esitazioni “Quark”, definendo Angela come un vero professionista della divulgazione scientifica. Piero Angela nel corso della sua lunga carriera ha offerto un prezioso contributo alla divulgazione delle scienze in Italia (come Indro Montanelli per quanto riguarda la Storia italiana). Ciò ha favorito lo stesso progresso scientifico, attraverso la diffusione dell’amore per esse che ne è scaturito.

             Bene ha fatto, quindi, il quotidiano il Foglio a lanciare un appello al Presidente della Repubblica Mattarella perché nomini Piero Angela senatore a vita. “Se l’Italia del buonsenso politico trovasse un istante, durante l’estate, per mettere a fuoco l’articolo 59 della nostra Costituzione”, ha scritto il direttore Cerasa, “si renderebbe rapidamente conto che… tra i cittadini ‘che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario’ ce ne sarebbe uno che più di molti altri meriterebbe di essere scelto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella come prossimo senatore a vita e che sarebbe bene affiancasse con rapidità Elena Cattaneo, Carlo Rubbia, Renzo Piano e Giorgio Napolitano, prendendo il posto del grande e purtroppo scomparso Claudio Abbado. Il nome giusto su cui scommettere oggi e sul quale varrebbe la pena di organizzare una grande campagna trasversale di buonsenso culturale è quello di Piero Angela”. All’appello di buon senso lanciato dal Foglio hanno aderito tantissime personalità, online e non solo, e tanti lettori. Il diretto interessato, in una lettera, ha ringraziato Il Foglio per l’iniziativa, ma ha aggiunto: “Ritengo sia meglio che qualcun altro ottenga questa nomina così prestigiosa”. Ciò nonostante sono tantissimi i lettori che continuano a scrivere al quotidiano.

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