Se c’è una cosa di cui andare orgogliosi…

Se c’è una cosa di cui andare orgogliosi…

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La Riviera come grande Palcoscenico, dove tutti diventano protagonisti

Il numero delle Feste, degli Spettacoli, dei Concerti, degli Eventi culturali è cresciuto anno dopo anno, al punto tale da trasformare la Romagna, e soprattutto la sua Riviera, in una sorta di grande Palcoscenico, dove ogni località, ogni piazza, ogni castello, ospita un incontro significativo. Basta sfogliare i programmi dell’ultimo Ferragosto per trovare una trama fittissima di centinaia e centinaia di appuntamenti: da Cervia che ha offerto in piazza una serata dedicata a Walter Chiari e ai nuovi talenti della comicità, e sulla spiaggia una rassegna di autori e di libri, a Cesenatico che ha rilanciato la “Grande rustida dei pescatori”; mentre Rimini, fra gli innumerevoli incontri e spettacoli, propone anche delle serate con gli scrittori nella corte di Castel Sismondo; nell’entroterra si alternano le tradizionali sagre, vere e proprie feste popolari come la “Sagra della patata” e la Festa degli gnocchi” nella Valconca, con le rievocazioni medievali (vedi il “Palio del Daino” a Mondaino); non mancano, nella stessa frenetica settimana, programmi di grande approfondimento culturale, come il Meeting, fitto di appuntamenti dal 19 al 25 agosto…

Cosa significa un calendario del genere, cresciuto nel tempo, a dimostrazione di una vera e propria vocazione in tal senso?

Probabilmente la Riviera non si propone solo come meta balneare, ma come grande e moderna realtà turistica dedicata ad una straordinaria gamma di incontri… non la grande località meta di folle di escursionisti, che si incrociano fuggevolmente… qui la cosa è diversa, gli ospiti soggiornano per un periodo più o meno lungo, si incontrano, si conoscono, partecipano se lo gradiscono a tante iniziative, nascono così nuove amicizie, si scambiano esperienze di vita, in un contesto in cui italiani e stranieri diventano un tutt’uno.

Come ha ben sintetizzato il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, nel suo messaggio di Ferragosto diffuso dagli altoparlanti dislocati sulla spiaggia, offrendo un ritratto del nostro turismo, davanti e dietro alle quinte:

“… Mille divertimenti, mille occasioni di svago e di conoscere gente. Il mare, la spiaggia, la musica, insieme ai musei aperti, le colline, i borghi, i castelli che si affacciano a quelle linea blu che è l’Adriatico… Dietro a questo luogo meraviglioso della nostra vita ci sono donne e uomini che lavorano ogni giorno, ferragosto compreso, perché tutto sia perfetto. Sono migliaia di persone che ogni mattina, il 15 agosto come a Capodanno, a Natale come a Pasqua, alzano la serranda per costruirlo, quel sogno chiamato Rimini…”

E per concludere, con un pensiero dedicato all’intero Paese, un’altra citazione ferragostana tratta dalle riflessioni di un operatore turistico d’alto bordo, Flavio Briatore:

“… E poi, lo ripeto da secoli, possibile che non riusciamo a capire che il turismo è una priorità assoluta?… Il Turismo dovrebbe essere di competenza del primo ministro. In Qatar hanno il petrolio, giusto? Fossimo noi italiani in Qatar, la classe dirigente si sarebbe messa a puntare sull’olio d’oliva… Ci vorrebbe un piano quarantennale per i nostri settemila chilometri di coste meravigliose!”. Ben detto, Flavio.

Giovannino Montanari

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