Un ritratto a luci ed ombre

Un ritratto a luci ed ombre

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Ci vogliamo lasciare, in questo scorcio del 2016, con un ritratto del nostro Paese, utilizzando alcune considerazioni e alcuni dati dell’ultimo rapporto Censis.

Ad esempio, a fronte di un immobilismo sociale ed economico quello che si è mosso veramente porta il nome di: export, turismo, digitale, immigrati. Emerge una Italia che si limita a utilizzare le risorse di cui dispone senza proiezione sul futuro, pensando poco agli investimenti, con il rischio di svendere pezzo a pezzo l’argenteria di famiglia, e con i figli più poveri dei nonni. Inoltre è forte la domanda di flessibilità e di abbattimento dei costi, che stanno alimentando l’area delle professioni non qualificate e del mercato dei «lavoretti». L’export va fortissimo con, in prima fila, alcune produzioni del made in Italy: i materiali da costruzione in terracotta, i prodotti da forno e i farinacei, le produzioni in cuoio, le pietre tagliate e, logicamente, l’alimentare, la moda, il design e la meccanica di precisione. L’export dell’industria alimentare ha segnato variazioni percentuali più che doppie rispetto all’export complessivo.

E poi il digitale: tra il 2007 e il 2015 i consumi complessivi delle famiglie si sono ridotti del 5,7% in termini reali, mentre nello stesso periodo si registrava un vero e proprio boom della spesa per acquistare computer (+41,4%) e smartphone (+191,6%).

E la crescente onda migratoria, in attesa di una vera politica europea? Al 30 novembre 2016, la cifra di 173.017 arrivi di migranti da inizio anno già supera quella del 2015 e il record dei 170.100 sbarcati due anni fa.

Ma il Turismo come va? Tra il 2008 e il 2015 gli arrivi di turisti stranieri in Italia sono aumentati del 31,2% e sono cresciute del 18,8% anche le presenze, ovvero i giorni di permanenza. Nell’ospitalità alberghiera va bene l’alta gamma, ma il vero boom ha riguardato gli esercizi extralberghieri, con arrivi aumentati nello stesso periodo del 32,5%: alloggi in affitto +58,6%, bed and breakfast +31,8%, agriturismi +48,1%. A fronte di un incremento tra il 2008 e il 2015 dei posti letto negli alberghi del 2,2%, esclusivamente concentrato nelle fasce di offerta superiori, si riscontra un aumento di posti letto nel settore extralberghiero del 7,4%, spinto da un ampliamento dell’ospitalità di bed and breakfast (+67,7%) e agriturismi (+31,4%).

Vogliamo finire con qualcosa… di sapore natalizio? Bene, allora dobbiamo sapere che anche nella crisi gli italiani hanno continuato a donare. I fondi raccolti da molte associazioni non profit e organizzazioni umanitarie sono aumentati in modo considerevole. Le raccolte tramite sms in occasione degli ultimi terremoti evidenziano una crescita dell’impegno economico delle famiglie veramente straordinario. Conclusione: è diminuita la partecipazione politica, mentre è aumentata notevolmente la generosità diffusa degli italiani. Quindi non va tutto male.  

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