Rimini ricorda e festeggia Federico Fellini con “un compleanno lungo un anno”

Rimini ricorda e festeggia Federico Fellini con “un compleanno lungo un anno”

fellini

Alcune riflessioni e una sintesi del programma

Nella sua città, a cent’anni dalla sua nascita – 20 gennaio 1920  – tutto il 2020  sarà un omaggio a lui, a Federico Fellini: fino ad arrivare, alla fine dell’anno, all’apertura del Museo Internazionale a lui dedicato, di cui la Mostra “Fellini 100 Genio Immortale” esposta a Castel Sismondo è, in parte, un’anticipazione.     

Federico Fellini lasciò, però, presto Rimini, da ragazzo, nel 1939, per approdare definitivamente nella mitica Roma.  In quegli anni, in particolare, c’era un abisso tra la modesta e soffocante vita di provincia – in una Rimini non ancora esplosa come metropoli delle vacanze -  e la grande capitale. A Roma Fellini visse grandi stagioni di creatività e di libertà. Ma in tutti i suoi film, dai Vitelloni, alla Dolce vita, a Otto e mezzo, in tutti i suoi capolavori, c’è sempre il confronto tra i ‘due mondi’: quello della piccola e composta Rimini e quello della permissiva, esuberante e decadente realtà romana. Per arrivare al 1973, quando Fellini dirigerà un film che si presentava con un titolo, al suo esordio quasi misterioso: Amarcord…  Un film-capolavoro, dedicato esclusivamente a Rimini, alla sua Rimini degli anni Trenta. Un omaggio straordinario alla città. 

Si dovrebbe avere il coraggio di spararla subito grossa, buttando lì l’ipotesi che gonfia d’orgoglio il petto dei riminesi, e cioè che il tema ricorrente (e fondamentale?) di quasi tutti i suoi film sia riconducibile al confronto fra la piccola città di provincia, qual era Rimini negli anni Trenta (che lui lasciò giovanissimo alla volta della capitale), e la mitica metropoli romana: tra la modesta e ridicola vita di tutti i giorni e il sogno di un’esistenza libera, creativa, su di giri, nella bohème, un po’ artistica, un po’ cialtrona, della capitale. Anzi, a voler essere ancor più temerari, il tema dei temi, presente nella sua opera, è, precisamente, la partenza da Rimini e l’arrivo a Roma. L’approdo nel grande serraglio dei sogni, dei miti, della vita senza limiti, dove tutto sembra scorrere come su di un palcoscenico. Basta pensare alla coppietta sprovveduta che giunge nella capitale negli anni ’50 (“Lo sceicco bianco”), o a Moraldo che al termine de “I vitelloni”, mettendo fine alla soffocante vita di provincia, parte per la grande città, a “Roma” o a “Intervista” dove il regista ricostruisce il suo primo impatto con quella città smisuratamente sensuale e popolana… per arrivare al più recente “Ginger e Fred”, in cui si descrive l’approccio con la metropoli ormai conquistata dalla televisione, dalla sua moderna volgarità.

Giuliano Ghirardelli

 Una sintesi del  programma  “Fellini 100. Un compleanno lungo un anno”

Iniziato il 14 dicembre scorso, con l’inaugurazione della mostra Fellini 100. Genio Immortale  a Castel Sismondo, questo percorso vivrà i suoi momenti più importanti nella settimana dal 17 al 31 gennaio, per concludersi alla fine di quest’anno, con l’inaugurazione del Museo Internazionale a lui dedicato.

Il cartellone delle celebrazioni per il Centenario del regista riminese prevede numerosi appuntamenti che si svolgeranno nei giorni che precedono e seguono il 20 gennaio 2020. Spiccano due grandi concerti, uno di Ezio Bosso (19 gennaio) e l’altro di Vince Tempera (20 gennaio), due musicisti di primo piano a livello internazionale; una lettura teatrale, a firma del grande scrittore Daniel Pennac; una conversazione sul cinema di Fellini (19 gennaio) al quale parteciperanno i registi Marco Bellocchio e Marco Tullio Giordana insieme a Gianluca Farinelli della Cineteca di Bologna e moderato da Francesca Fabbri Fellini.

Lo spettacolo del clown/funambolo Kai Leclerc insieme alla danzatrice aerea Elisa Barucchieri e il taglio della monumentale Torta dei sogni firmata dal maestro pasticcere Rinaldini che avverrà il giorno del compleanno, 20 gennaio, in Piazza Cavour.

E ancora, una mostra nella mostra con un allestimento di foto inedite sul set del film La strada.  Durante tutto il periodo dei festeggiamenti del centenario di Fellini, un’opera di Vittorio D’Augusta omaggerà il Maestro all’interno del Teatro Galli.

Mercoledì 22 gennaio. Esce in gennaio in Italia La legge del sognatore, nuovo libro di Daniel Pennac pubblicato da Feltrinelli, che è un grande omaggio a Federico Fellini. Un libro che diventa spettacolo: l’autore lo porterà infatti in tournée in forma di lettura teatrale a Milano, Torino e a Rimini appunto.

Da sabato 18 gennaio, una mostra nella mostra arricchirà la prima esposizione multimediale dedicata a Fellini. Nelle stanze di Castel Sismondo, che ospita fino al 15 marzo la mostra ‘Fellini 100. Genio immortale’, dal 18 gennaio si potrà infatti ammirare -nella sezione temporanea ‘Fellini open lab’- un allestimento di foto inedite sul set del film La strada  dalla collezione di Mauro Penzo, a cura di Claudio Ballestracci. 

Dal 3 al 5 aprile si svolgerà la “Settima Arte – Cinema e Industria”, festa del cinema di Rimini. Una tre giorni di eventi, tutti gratuiti ed aperti al pubblico, con masterclass, proiezioni, anteprime, mostre e letture che si pone l’obiettivo di celebrare il cinema come industria artistica e processo produttivo/professionale. 

Sabato 25 gennaio il Cinema Fulgor (ore 16,30 ingresso libero) ospiterà Snaporaz, il viaggio, un incontro a 40 anni dal film La città delle donne, con Paolo Fabbri e Rosita Copioli, modera Marco Bertozzi.

Domenica 26 al cinema Fulgor “Lo sceicco bianco”, il primo film di cui Fellini ha la piena titolarità come regista, un film che anticipa temi, situazioni e motivi delle opere successive: il gusto per la caricatura, l’autobiografismo, il mito degli attori ai margini del grande spettacolo, la riflessione metalinguistica.

Venerdì 31, sempre al cinema Fulgor, “Fellini fine mai” di Eugenio Cappuccio, il documentario presentato all’ultima edizione del festival di Venezia, scavando nel ricchissimo repertorio televisivo della Rai, si arricchisce di numerose testimonianze originali di chi ha collaborato con Fellini.

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