A Rimini, dove lo trovi Fellini?

A Rimini, dove lo trovi Fellini?

Quel che rimane della sua epoca, della sua vita, della sua gente, all’interno della sua Rimini, lo puoi trovare, con un po’ di attenzione, soprattutto sul Corso d’Augusto.

Se poi ti chiedi quanta Rimini c’è in Amarcord? O quanta ne è rimasta… è consigliabile tentare di “intercettarla”, appunto, in quello spazio ristretto rappresentato dal Corso d’Augusto, nel tratto che va da Piazza Tre Martiri (allora Giulio Cesare) a Piazza Cavour, spingendosi fino al ponte di Tiberio. Una volta, prima che la città diventasse metropoli turistica – e i riminesi andassero ad abitare nei moderni quartieri residenziali – la vita si svolgeva totalmente lungo quei tre-quattrocento metri. E’ lì che tutti si davano appuntamento: Federico, Titta, la Gradisca…

E’ lì che puoi tentare di rintracciare accenti, volti, battute, piccoli capannelli di riminesi, che ancora possono connetterti con la città degli anni Trenta, una vera miniera per la creatività del Maestro.

“… il ‘passeggino’ lungo il Corso: tutte le sere, mezzo chilometro compiuto a passo di lumaca. Dalla pasticceria Dovesi fino al Caffè Commercio. Come si accendevano le luci, cominciava il ‘passeggino’, fatto di ammiccamenti, brevi risate…” (Federico Fellini, La mia Rimini)

P.S. La Montanari Tour ha pubblicato, presso l’editore Panozzo, una “Guida alla Rimini di Fellini”: può essere utile per capire qualche retroscena del particolare rapporto che legava il grande Maestro alla nostra città, la sua città natale.

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