Ravenna, ovvero una Romagna che se ne sta in disparte

Ravenna, ovvero una Romagna che se ne sta in disparte

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Una remota capitale che coltiva (senza nessuna difficoltà) le cose più tradizionali, più forti e più gustose di questa regione

Ravenna se ne sta in disparte (si fa per dire) – tagliata fuori dalla Via Emilia e dalla grande strada ferrata – ma nella Storia con la esse maiuscola è stata tre volte capitale: dell’Impero romano d’Occidente, del Regno degli Ostrogoti e dell’Esarcato Bizantino…  

Appartata e gelosa della propria identità, anche gastronomica.

La cucina locale è, infatti, resa celebre da una grande varietà di piatti tipici, alcuni dei quali molto elaborati. Alla base di tutto sta la pasta fatta a mano, per preparare le squisite tagliatelle, i raffinati cappelletti, cotti in brodo di cappone, o le succulente lasagne, condite con il classico ragù di carne. I ravennati sono inoltre artisti nel cucinare carni e pesci di ogni tipo sulla brace, servendoli accompagnati dalla famosa piadina romagnola. Tra i dolci sicuramente da segnalare sono la ciambella romagnola e la zuppa inglese, specialità di crema pasticcera con biscotti imbevuti di Rosolio.

Vini di qualità, famosi in tutto il mondo, come il Sangiovese, l‘Albana ed il Trebbiano, completano il quadro della cucina ravennate.

Bianca Bezzi

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