Ravenna inafferrabile e misteriosa. Un pomeriggio (o una mattina) nel Centro Storico “patrimonio dell’umanità”

Ravenna inafferrabile e misteriosa. Un pomeriggio (o una mattina) nel Centro Storico “patrimonio dell’umanità”

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Un altro punto forte delle città d’arte dell’Emilia Romagna: sono vicine. Facili da raggiungere. Formano un circuito: puoi andare a vedere la grande mostra di Ferrara la mattina, i mosaici di Galla Placidia a Ravenna di pomeriggio e le mille forme di spettacolo teatrale la sera a Bologna. Così dicono gli enti turistici regionali. In realtà un pomeriggio per una “capitale” come Ravenna è assolutamente insufficiente. Ma costituisce, sicuramente, un ‘assaggio’ di grande interesse: vi spingerà, tornando a casa, ad approfondire la storia civile ed artistica di questa misteriosa ed inafferrabile città. Oltretutto, non c’è realtà più complessa e articolata di Ravenna e del suo territorio, lagunare e paludoso, fitto di canali e di pinete. Infatti, più a sud, e immediatamente a ridosso del Delta del Po e delle Valli di Comacchio, ecco la città circondata – grazie a questi giochi di terre e di acque – da un alone di riservatezza, da un filtro che l’ha protetta dalle eccessive trasformazioni dell’epoca moderna e contemporanea. Una varietà di situazioni, ambientali e storiche, che sfuggono ad una facile comprensione, difficili da afferrare.

Una Ravenna, non solo romana, gotica, bizantina, medioevale e veneziana, nel suo cuore antico, che spazia e si allunga su di un territorio che va dalle dune, in parte ancora presenti sui lidi, alle grandi estensioni di terreni agricoli, tutt’intorno.

Ravenna è la città dei mosaici, è la Bisanzio d’Occidente, la città in cui ha vissuto Dante (qui c’è la sua tomba-monumento), ma anche quella del recente benessere economico con la scoperta del metano, che però non ha sottratto Ravenna da una certa marginalità. Anche nel suo centro storico, le grandi testimonianze storico-artistiche dell’età paleocristiana e bizantina, sono sparse in un tessuto urbanistico assolutamente non omogeneo, con l’antico e il nuovo mescolati assieme, disordinatamente. A Voi il compito di rinnovare la scoperta. Ravenna sarà sempre, proprio per questi fattori, una grande scoperta personale. Vi sembra poco?

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