Qui non c’è solo Verdi, Peppone o Don Camillo (che già sarebbe tanto)

Qui non c’è solo Verdi, Peppone o Don Camillo (che già sarebbe tanto)

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Parma nel 2020 è la Capitale Italiana della Cultura!

Il titolo è stato assegnato durante la cerimonia pubblica nella sede del Ministero, a Roma, alla presenza del Ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini. “Battute” le città di Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso.

Con il Sindaco Federico Pizzarotti al settimo cielo: “Parma, la nostra bellissima Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020, ce l’abbiamo fatta!”

Parma, non ci sono dubbi, è sempre stata anche una “capitale” dell’Emilia, una città particolarmente raffinata e competente.

E prima di passare al programma 2020, ecco qualche piccolo consiglio per un approccio rapido alla città.

Arrivando in centro, ad esempio, dalla stazione ferroviaria, percorrendo Viale Toschi, è indispensabile iniziare la passeggiata da quell’immensa costruzione che è il Palazzo della Pilotta, all’interno del quale è collocata la Galleria Nazionale (il percorso museale si apre con il Teatro Farnese, gioiello di architettura di Giovanbattista Aleotti). Da lì può iniziare la breve visita al ‘cuore storico’ di una città aristocratica nelle sue tradizioni culturali, ricca di preziose opere d’arte, che sono oggi le prestigiose memorie del suo passato di capitale del Ducato di Parma e Piacenza. Le istituzioni e le opere pubbliche dei Farnese e dei Borbone la resero celebre in tutta Europa, poi nell’Ottocento, il governo illuminato di Maria Luigia d’Austria diede ulteriore lustro alla città. 

Qui puoi trovare testimonianze e monumenti di tutte le epoche storiche, dai reperti romani del Museo Archeologico, alle opere di Antelami, grande scultore e architetto del Medioevo che decorò parte del Duomo e progettò il Battistero; dagli affreschi rinascimentali di Correggio e Parmigianino all’ottocentesco Teatro Regio ed alle opere tipografiche del Bodoni, considerato “il principe dei tipografi”. La musica, infine, riveste un ruolo speciale nella storia di Parma; musicisti del calibro di Ferdinando Paer, Ildebrando Pizzetti, Arturo Toscanini e Giuseppe Verdi sono strettamente legati alla città e al suo territorio.

A poche centinaia di metri dal Palazzo della Pilotta, si trova il Duomo, originariamente in stile romanico: fu arricchito durante i secoli dall’opera di numerosi artisti, fra i quali spicca il Correggio. Non lontano si trova la chiesa di San Giovanni, edificio Rinascimentale la cui cupola fu affrescata dal Correggio. Gli amanti dell’opera e della musica classica non potranno certo tralasciare – sulla Strada Garibaldi – il Teatro Regio, dall’acustica perfetta e dal… pubblico estremamente esigente e competente! 

La casa natale di Giuseppe Verdi a Busseto (nella provincia di Parma) è a pochi passi dal ristorante-museo dedicato a Giovannino Guareschi e ai suoi fantastici personaggi: Peppone e Don Camillo.

 

Durante tutto il 2020 tanti gli appuntamenti – della Capitale Italiana della Cultura – per scoprire e imparare ad amare il piccolo-grande gioiello dell’Emilia-Romagna. Fino a dicembre le iniziative sono innumerevoli, ve ne proponiamo una selezione.

Parma e l’arte: fotografia, pittura e memoria in mostra

Nel 2020 Parma amplia la sua offerta di mostre d’arte e spazia in ogni campo per soddisfare davvero ogni passione. Per chi ama l’innovazione e la sperimentazione da non perdere è Hospitale – Il futuro della memoria, la più grande installazione di Parma 2020, nell’iconica Crociera dell’Ospedale Vecchio. Questa mostra-installazione, visitabile dal 24 aprile al 10 ottobre 2020, racconta la storia dell’Hospitale nato dalle acque per accogliere i malati, poveri, orfani, famiglie in difficoltà, pellegrini che transitavano per la via Emilia e la via Francigena. 

Proprio per tutti infine è la mostra dedicata a Van Gogh, fino al 26 aprile 2020 a Palazzo Dalla Rosa Prati, che con il moderno utilizzo delle tecnologie, racconta la vita e le opere di uno dei grandi pittori dell’Ottocento, divenuto un’icona sia per lo stile che per le sue vicende personali.

Parma e la musica: i festival tra opera e nuovi stili

Non si può dimenticare che Parma è anche la casa di Verdi e Toscanini: parliamo dunque di grande musica che trova la sua espressione più classica nel “Festival Verdi” che si svolgerà dal 24 settembre al 18 ottobre 2020. Oltre al Teatro Regio e a quello di Busseto, si potrà assistere al Macbeth nella chiesa di San Francesco del Prato, gioiello architettonico gotico di Parma, da poco restaurata e restituita al pubblico e ai cittadini.

Parma e cibo: i musei che raccontano i prodotti eccellenti

Tra le cose da non dimenticare durante una visita a Parma, c’è senz’altro la buona tavola: se volete fare davvero un’esperienza e non solo mangiare, ci sono diverse possibilità: fondamentale è quella di visitare uno dei Musei del cibo della provincia.  La chiamano la Food valley ed è proprio così: una vasta zona dedita ad allevamenti e trasformazione delle materie prime che è un unicum in tutto il mondo. Tutti i musei riapriranno a partire da marzo.

Parma e la sostenibilità: una mostra per un futuro migliore

Si intitola ”Noi, il cibo, il nostro pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile”, il percorso espositivo che pone al centro ambiente, cibo e sostenibilità pensato per coinvolgere e far interagire i visitatori su questi temi, attraverso esperienze multimediali, aree didattiche e fotografie di grandi autori. Un percorso digitale ospitato nella Galleria San Ludovico; e una sezione fotografica della mostra, visitabile fino al 22 marzo, sotto i Portici del Grano, che costituirà un momento di riflessione culturale importante sui grandi temi legati al cibo.

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