Quell’oggetto misterioso di nome San Marino

Quell’oggetto misterioso di nome San Marino

Dovete andarci, o tornarci, a San Marino: il “fenomeno” San Marino, tra le colline del Montefeltro e il verde dell’Adriatico. La grande Storia di un piccolo Stato, quasi a presidio di due Vallate: la Valmarecchia e la Valconca.

San Marino è tante cose insieme: è una vera Repubblica, un vero Stato indipendente, che si presenta con una facciata, con “una copertina” modesta, cioè con un ingresso – a Dogana – che ricorda quello di un parco tematico della Riviera.

La storia racchiusa in quel fazzoletto di terra è straordinaria e profonda: 1700 anni di vicende politiche, legate sempre ad una comunità che si sente forte nei suoi brevi confini e nella sua poca gente.

A volte appare come una qualsiasi cittadina di provincia, piccola e persa nell’entroterra, in realtà ospita organismi internazionali e intrattiene rapporti con grandi personaggi e istituzioni mondiali. Sembra in tutto e per tutto una realtà italiana, invece è organizzata con proprie norme e singolari ed originali istituzioni che regolano lo svolgimento di una vita democratica, collaudata nei secoli. Tanti aspetti mescolati fra loro, di vita cittadina e di vicende internazionali. Con la Storia, quella con la S maiuscola, che ospita nei propri palazzi, vecchi edifici di pregio, negozi e piccole botteghe di souvenir, dove il kitsch dell’ultima ora si mescola all’antica sobrietà. Mentre più a valle, avveniristici centri commerciali fanno una concorrenza spietata al vecchio commercio.

Anche le banche, potenti e moderne, si confondono con piccoli bar che ospitano avventori che parlano il dialetto del posto, il tutto in stradine e vicoli, a volte attraversati da folle di turisti, a volte destinati alla solitudine.

Potremmo anche definirla come un “grande oggetto misterioso”, questa antica Repubblica. Imponente, sempre ben visibile dalla costa, di un azzurro cupo, troneggia a cavallo della Valmarecchia e della Valconca. Incombe, si potrebbe dire. Vicinissima a Rimini, e alla costa adriatica (solo 25 km di comoda superstrada), e fascinosamente lontana. Ogni volta da riscoprire. In certe occasioni, magari in autunno o d’inverno, s’impone per i suoi castelli, musei, antichi palazzi, mura di cinta… D’estate, invece, sembra prendere il sopravvento il variopinto ed inesauribile apparato commerciale: piccole e caratteristiche botteghe nella città vecchia, e ultramoderni centri commerciali lungo la superstrada che da Rimini porta lassù.

La carica di capo dello Stato, in questa piccola Repubblica, è affidata a due persone: i Capitani Reggenti, i quali restano in carica per soli sei mesi. Vengono infatti eletti ogni aprile e ogni ottobre, dal piccolo parlamento dello Stato. Nessun altro Paese, in tutto il mondo, prevede una durata così breve per il suo capo dello Stato. Un record da imitare?

Vi suggeriamo la visita delle tre Torri, della Cava dei Balestrieri, del Palazzo Pubblico e della sua piazza panoramica, della Basilica del Santo e di qualche Museo (da quello delle curiosità a quello delle armi moderne, magari passando per il Museo delle cere). Senza dimenticare il panorama… come se la veduta dell’Adriatico, del Montefeltro, delle colline e delle pianure romagnole, fosse un dettaglio trascurabile.

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