Ma di quale Romagna vogliamo parlare?

Ma di quale Romagna vogliamo parlare?

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Soprattutto di quella che Fellini ha raccontato nei suoi film e Secondo Casadei nelle sue canzoni. Una Romagna, tanto per capirci, appartenente ad una civiltà che possiamo, appunto, definire “popolare” e che qui ha dato buoni frutti… Una Romagna, con quel tanto – o poco – che ancora rimane di sinceramente vivo, spontaneo…. Quella Romagna che si è fatta dal nulla, che sa fare bisboccia, ma anche dar vita a tante cooperative; una terra conviviale, cordiale, maestra di ospitalità… C’è ancora una Romagna così positiva? Noi diciamo di sì… Con l’avvertenza di non dimenticare il ‘padre nobile’ di tutta questa storia: Giovanni Pascoli. Il vero cantore della ‘dolce Romagna’.

In senso geografico, la Romagna di cui vogliamo parlarvi non è tutta la Romagna, ma quella che si affaccia sull’Adriatico. Vista dall’alto è come un’esile città, lunga però 100 km, che si snoda sulla costa. Una stretta galassia di alberghi, chioschi e botteghe estive punteggiate dal verde, partendo da Cattolica per arrivare a Cervia -Milano Marittima e per finire ai Lidi ravennati. Tutte località uguali fra loro? Solo chi non ci conosce bene può pensare una cosa del genere.

Ogni cittadina che compone questa “capitale dell’estate” ha una sua forte personalità… come accade tra sorelle, curiosamente, tanto diverse tra loro.

E se Riccione è, soprattutto, viale Ceccarini, luogo in cui si coltiva più che altrove l’immagine e la bella presenza, Cervia-Milano Marittima vuol dire, innanzitutto, ‘pineta’, infatti si tratta dell’unica grande località turistica italiana cresciuta – con eleganza – senza distruggere la ricchezza di verde che aveva ereditato… Mentre Cesenatico è il paese dei ristoranti di pesce, più di 70, e tutti di ottima qualità: una cittadina che ha saputo trasformare la zona del porto in un vero e proprio salotto, nonché in un museo galleggiante dedicato all’antica (mica tanto però) marineria! Per non parlare di Cattolica, che in fatto di isole pedonali teme solo la concorrenza di Bellaria. Quest’ultima, con la sua “Isola dei Platani”, ha creato un ambiente unico: non c’è luogo più piacevole per starsene, la mattina, a leggere il giornale! E poi c’è Rimini, capoluogo di riviera, città in cui c’è tutto… e il contrario di tutto!

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