Ma è proprio vero che gli Italiani sono diventati più cattivi?

Ma è proprio vero che gli Italiani sono diventati più cattivi?

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Una libera conversazione fra due pensionati, seduti comodamente su di una panchina al sole di febbraio, in un piccolo parco di periferia.

Il pensionato che solitamente si ritiene più informato si rivolge al suo quasi-coetaneo partendo da uno spunto letto qualche settimana prima (non proprio una notizia); un argomento che gli frulla nella testa da giorni e che ora vuole condividere con il suo compagno di panchina:

–                 Lo sai che il CENSIS nel suo rapporto annuale, riportato da tutti i giornali, sostiene che gli Italiani ultimamente sono diventati più cattivi… Loro sono un istituto di ricerche assai  prestigioso e molto ascoltato… e hanno parlato del “cattivismo”  che imperversa tra di noi, in questo Paese. Tu cosa ne pensi?

–                 A dir la verità io non ci avevo proprio pensato. E, poi, come si fa a “misurare” una cosa del genere? Scientificamente mi sembra impossibile. Più cattivi oggi di ieri? Mah! Oddio, noi che abbiamo una certa età potremmo confrontare la situazione odierna con quella che abbiamo vissuto negli anni ’70. Ricordi gli “anni di piombo”? In quel terribile decennio gli scontri fisici tra le varie fazioni politiche – compresi gli agguati – erano all’ordine del giorno, pure con morti e feriti. Eravamo più buoni quella volta?

–                 Ma quelle erano soprattutto delle minoranze! Oggi è la massa che non si comporta bene… ma non vedi che al più piccolo screzio fra vicini di casa o fra automobilisti la gente viene subito alle mani?  E, poi, non vedi su Internet che disastro? Persone che neppure si conoscono si insultano barbaramente: parolacce e minacce un po’ dappertutto… “fatti vivo che ti spacco il  muso!”… Ma dove siamo arrivati? Allora sai cosa ti dico: ci saranno alla base di certi comportamenti pure tutte quelle frustrazioni economiche e sociali di cui parla il CENSIS – loro dicono che in Italia su 100 persone solo 23 hanno una condizione migliore di quella dei genitori… – però c’è gente che butta benzina sul fuoco…

–                 E chi sono questi soggetti?

–                 Soprattutto coloro che dall’alto (si fa per dire), dall’alto delle loro “cattedre” incitano la folla, cioè noi tutti, a diventare più aggressivi, a prendere coraggio e diventare più violenti, inizialmente solo a parole… poi si vedrà?!

–                 Ti riferisci ai politici?

–                 Non solo. Certamente quegli aspiranti politici (… aspiranti a diventare capi della politica) che con tutti i loro “Vaffa!” volevano insegnare alla gente a non rispettare nessuno! Ci sono riusciti? E, poi, c’è la Televisione. Tutti i dibattiti televisivi, salvo poche eccezioni, sono improntati alla rissa… più i presenti in studio si offendono tra di loro e meglio è… per gli ascolti del programma! Tu guarda bene in quei momenti come “gongolano” i conduttori. Invece di intervenire ammonendo gli opinionisti di turno… con frasi del tipo “se non smettete subito io interrompo la trasmissione!”, i conduttori fanno solo finta di scandalizzarsi, permettendo ai contendenti di arrivare fino al limite dello scontro fisico! E sai cosa ti dico: se ne fossi capace darei vita ad un movimento che promuova le “buone maniere”, da praticare in tutte le sedi, dalle strade agli schermi televisivi…

–                 Tu dici bene, ma noi possiamo fare poco… non lo vedi, ci hanno relegato su di una panchina!

Giuliano Ghirardelli

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