Non possiamo pensare di riprendere le cose come erano prima

Non possiamo pensare di riprendere le cose come erano prima

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I buoni propositi, frutto di una primavera indecifrabile

 

Cari amici,

tutti ci auguriamo di uscire presto da questo “letargo” forzato!

Non vorrei sbagliarmi: a me sembra di percepire tra la gente (pur dall’isolamento in cui ci troviamo) la voglia di rimboccarsi le maniche, non solo per riprender a lavorare in pieno, ma anche e soprattutto per dare una svolta alla propria vita, a partire dall’attività che ognuno di noi svolge.

Sia nel settore Privato che nel Pubblico.

È evidente a tutti che le Istituzioni, dallo Stato centrale ai più piccoli enti locali, dovranno potenziare ancor di più la propria capacità di intervento. Più risorse, più produttività, più rigore. La Sanità italiana sta offrendo un esempio formidabile al resto della macchina statale!

E noi del Privato, del mondo delle Imprese, a partire dal nostro Turismo?

Sicuramente più impegno di prima. Ma non basta. “Non possiamo pensare di riprendere le cose come erano prima. Le cose cambiano, evolvono…” (Best Western Italia). E, per quanto mi riguarda, oltre a rimanere in contatto con i tanti “amici della Romagna” come voi, sono al lavoro (anche da casa) per ritornare prima possibile ad offrire una vacanza nuova, “coraggiosa” nella proposta di una costa, di una regione sul mare, che negli ultimi anni è diventata una sorta di cantiere e ricca di grandi  iniziative: dai lungomari rivoluzionati, alle operazioni per completare definitivamente il progetto Mare Pulito, alla mobilità dolce (“zero emissioni”), ai centri storici eccezionalmente rivalutati, testimoni sia della civiltà romana che di quella  rinascimentale, fino ad arrivare al Novecento di Fellini…

È questo il mio proposito: più accoglienza e più impegno, per crescere assieme sul piano della cultura, della conoscenza, di un turismo più significativo.

 

Il dopo-virus richiede un lavoro politico complessivo all’altezza della situazione.

Ma fondamentale sarà l’impegno di ciascuno di noi, nel proprio ambito: per un passo in avanti nella vita di tutti i giorni, all’insegna del Dovere e dell’impegno civico.

Un abbraccio (necessariamente e doverosamente virtuale)

 

Giovannino Montanari

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