A piedi, con se stessi, con la storia, con la religione

A piedi, con se stessi, con la storia, con la religione

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Oggi come oggi il viaggio più esclusivo non è quello più costoso, o più esotico. Si trova, volendo, a due passi da casa nostra (nel nostro esempio, l’Emilia Romagna) e non richiede una spesa che non sia quella alla portata di tutte le tasche. Parliamo di un percorso da intraprendere a piedi, fuori dalle città e dalle strade più frequentate, seguendo la storia e la natura. Si tratta, in sostanza, di uscire dalla modernità per compiere quello che fin dai tempi antichi si usava fare: il pellegrinaggio, cioè qualcosa che aveva il significato di un viaggio compiuto per devozione e ricerca spirituale. E allora scopri che sono 10 le antiche vie che ancora oggi si possono percorrere in Emilia-Romagna, una terra considerata importante crocevia del turismo religioso. C’è la Via Francigena, il Sentiero di Matilde di Canossa, la Via Romea Longobarda e quella di Nonantola, il Cammino di San Vicinio, il Cammino di Assisi…

Un patrimonio che ora la Regione – e il suo assessorato al Turismo – unitamente alla Conferenza episcopale dell’Emilia-Romagna, intende promuovere e valorizzare con la convenzione firmata ultimamente, a Fidenza, nella Torre Medievale di Casa Cremonini.

L’obiettivo è un lavoro congiunto per scambiarsi informazioni, creare una rete di referenti, raccogliere materiali informativi, monitorare le vie e i cammini, nonché realizzare azioni di promozione mirate e condivise, in linea con i progetti regionali e lo spirito dell’ufficio della Pastorale del Turismo della Cei del Vaticano. L’intento è quello di far riemergere la storia e il passato che questi cammini testimoniano.

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