Da noi la terza età è partita… in quarta. Parte seconda.

Da noi la terza età è partita… in quarta. Parte seconda.

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Sesso a tarda età, ovvero quelle cose disdicevoli che piacciono tanto. A tutti.

Accade in Romagna, ma potrebbe accadere ovunque. I figli di una signora di 85 anni – già bisnonna – hanno denunciato un suo coetaneo, un suo vecchio amico. Con l’accusa di essere troppo focoso. Vanno spesso a ballare, ma anche troppe volte a letto insieme (in base alla denuncia dei parenti). “Lui si approfitta di lei che ha anche seri problemi di salute…”

Non conoscendo da vicino la vicenda non possiamo, logicamente, esprimere nessun giudizio.

Ci vediamo, però, in episodi simili anche una sorta di pregiudizio o, meglio, un tabù ancora lontano dall’essere abbattuto. Si vorrebbe continuare a far credere che l’attività erotico-sessuale in età avanzata sia disdicevole. E perché mai? E allora quale dovrebbe essere il limite massimo? A quale “età avanzata” dovrebbe cessare il tutto? Suvvia, non cadiamo nel ridicolo!

L’unica cosa da osservare è il rispetto e la volontà del partner, la sua consapevolezza, la sua salute.

Qualcuno sostiene che nella piena maturità i freni inibitori svaniscono. Va bene… non è però un buon motivo per fermare la macchina. E’ sufficiente una piccola revisione dei… freni. Con qualche tranquillizzante in più e qualche pillola di Viagra in meno.

Giuliano Ghirardelli

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