Nella Rimini di tutti i giorni due esempi di solidarietà e civismo

Nella Rimini di tutti i giorni due esempi di solidarietà e civismo

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Il primo è quello di una parrocchia che organizza un doposcuola

per bambini cinesi

Capita passando dalle parti della Chiesa di San Nicolò, vicino alla stazione ferroviaria di Rimini, di notare nel cortile della parrocchia una scena piacevole quanto originale: dietro la rete che circonda quello spazio, adibito anche a piccolo campo di calcio, giocano solitamente gruppi di bambini cinesi: in un ambiente cattolico, e grazie al suo associazionismo, ha preso vita una sorta di dopo-scuola e di centro estivo dedicato a loro. Nello scorso anno scolastico il centro, aperto tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, dalle 14,30 alle 17,30, con decine e decine di bambini coadiuvati da volontari riminesi. “Ai ragazzi arrivati da poco in Italia – racconta Donatella – insegniamo la lingua. Ma organizziamo anche corsi di lingua cinese per chi è nato in Italia o ci vive da tempo. In casa la parlano, ma spesso è un dialetto, e soprattutto non la sanno leggere e scrivere”.

Accanto ai compiti e ai corsi di lingua, sono state avviate anche attività extra-scolastiche, la danza per le bambine e il basket per i bambini.

Fino a tutto agosto l’attività prosegue come centro estivo, aperto al mattino dalle 9 alle 12. Gli iscritti sono una novantina e arrivano anche da fuori Rimini.

Il tutto anche per favorire conoscenza reciproca e integrazione: tenendo presente quanto la comunità cinese sia fra quelle più difficilmente integrabili e dove forte è il sentimento di diffidenza e di estraneità verso il paese che la ospita. Ma qualcosa si sta muovendo, soprattutto nella rete commerciale da loro promossa, nei confronti della quale l’apprezzamento degli italiani cresce ogni giorno.

Mentre “Pane e Internet” sono offerti dal Municipio

Pane e Internet, sono i Corsi di alfabetizzazione informatica promossi dal Comune di Rimini negli ultimi tre anni, con 1832 cittadini coinvolti, di cui 450 gli ultra sessantacinquenni; nell’ambito di un progetto che punta a favorire lo sviluppo delle competenze digitali dei cittadini – soprattutto nei più anziani. La fascia di cittadini più rappresentata è quella compresa tra i 65 e i 74 anni (240), seguita dai 55/64enni (102), 31 gli ultraottantenni e 73 gli ultra settantacinquenni.

La testimonianza di un pensionato: “Mi iscrissi e qualche mese dopo ero in classe con altri venti, più o meno coetanei, a parlare di computer, rete, programmi. In poco tempo sono riuscito a creare i miei primi account su google e facebook, creare documenti e salvarli, gestire le cartelle, scaricare film e musica. Sono rimasto molto soddisfatto, e mi sono iscritto insieme a molti altri al corso del secondo livello. Io avevo già il pc, chi non lo aveva è andato a comprarlo per esercitarsi a casa, in un clima di entusiasmo e gioia di imparare. Oggi posso dire che è cambiata la mia quotidianità; in definitiva, è migliorata la qualità della mia vita quotidiana”. Con la moglie che aggiunge: “… non sempre i figli hanno tempo per seguirci da vicino, così mi sono iscritta al corso del Comune di Rimini. Lo uso meno di mio marito, ma mi è molto utile quando devo scrivere; preparo e invio lettere e salvo le mie ricette in modo da trovarle sempre quando devo iniziare a cucinarle”

Alexia Vanni

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