Metti una sera a cena. E nel bel mezzo…

Metti una sera a cena. E nel bel mezzo…

Piccole cose che capitano nell’Italia d’oggi.

Un invito a cena da amici che frequentiamo saltuariamente. La padrone di casa – è lei che ci tiene ad avere gente, soprattutto il sabato sera – è persona decisamente socievole, che mal sopporta un’ora di solitudine; che pretende – inoltre – che le serate siano divertenti e scoppiettanti. Infatti, appena i commensali, durante la cena o dopo, accennano ad un momento di pausa, lei insorge  immediatamente mettendo subito “altra carne al fuoco”, con battute o spiritosaggini spesso decisamente divertenti. E’ lei a condurre il gioco, anche quando sembra interessata solo a preparare i piatti di portata o a scaldare piada a volontà!

Quella sera, tra gente che in gran parte non si conosceva, il discorso finì sull’argomento lavoro. L’età media dei partecipanti oscillava, occhio e croce, fra i 65 e i 70 anni. C’erano commensali già in pensione, ma c’era anche chi, da bravo lavoratore autonomo (professionista o commerciante), continuava a darci sotto nella propria attività. I protagonisti di quei discorsi molto seri non si erano resi conto, però, che c’era un ‘Italia, ben rappresentata quella sera a cena, che aveva imboccato un’altra strada e si godeva, in apparenza molto appagata, pensioni e risparmi accumulati negli anni… La padrona di casa, invece, se ne era resa conto benissimo. Ed, infatti, intervenne decisamente per dare una svolta alla serata: “Adesso basta   parlare di lavoro! Parliamo di vacanze… che sono più divertenti!!!”

Forse qualcuno accusò il colpo, ma nessuno se ne accorse. Di lì in poi la conversazione diventò una rassegna di aeroporti, villaggi turistici, skipass  e musei, che spaziava su tutto il mondo, mettendo in luce la grandiosa competenza chi, ormai, non pensava ad  altro durante l’anno.

Quelli che continuavano a lavorare si sentirono per un attimo umiliati. Anzi, qualcuno internamente si chiese “allora ho sbagliato tutto nella mia vita!?”

L’Italia è fatta così: un paese in cui c’è tutto… e il contrario di tutto.  

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