Metti un giovedì a Gradara

Metti un giovedì a Gradara

Su una delle colline poco distanti da Cattolica e da Gabicce, l’uomo nel Medio Evo ha costruito il borgo fortificato di Gradara; e sulla parte più alta il Castello, con il mastio. E’ una ragnatela di stradine, vicoli, camminamenti di ronda, piazzette e angoli. Gradara è stata resa immortale dal poeta Dante nel Quinto Canto della Divina Commedia, dove si narra il tragico amore tra Paolo e Francesca, sintetizzato in: “soli eravamo e senza alcun sospetto…”. I due amanti furono sorpresi dal fratello di Paolo, e marito di lei, e finiti da un pugnale. Francesca era divenuta moglie di Gianciotto con l’inganno. Le venne fatto credere che il suo sposo sarebbe stato Paolo e non lo sciancato fratello. Gabicce Mare è, accanto a Cattolica, il punto di partenza di 15 chilometri di costa a picco sul mare, in mezzo ad una flora mediterranea che dà il meglio di sé a cavallo tra maggio e giugno.

Se ci andate di Giovedì, dal 18 giugno  al 10 settembre, potrete assistere a questo spettacolo, a programma di massima:

dalle ore 21,00  Torre dell’orologio postazione di guardia;

Ore 21,30  Ingresso di  nobili, tamburini oppure popolani o vivandiere o altri figuranti;

Ore 22,00 ( circa)  Annuncio e chiusura Di  Porta Firau, a cura del corpo di Guardia.

A seguire spettacoli  in base ai gruppi presenti nella serata:

esibizione di Mangiafuoco, di danza medievale, duelli o esibizioni del coro, e nel borgo piccolo mercatino dell’artigianato.

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