Luoghi comuni e luoghi di vacanza

Luoghi comuni e luoghi di vacanza

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Il lato debole (o forte?) della villeggiatura sta tutto in quella leggerezza benevola e bonaria che avvolge la comunità degli ospiti.

Ogni stagione ha i suoi “tormentoni”, ovvero quei discorsi che prevalgono sotto l’ombrellone, quando l’ozio e il relax non stimolano la creatività e l’originalità, ma spingono noi comuni mortali ad affermazioni e a ragionamenti-fotocopia.

Volete qualche esempio, raccolto qua e là?

“I miei nipotini stanno tutto il giorno attaccati al cellulare o al computer… ma si può?”

“Se non ci fosse la tecnologia che ha inventato l’aria condizionata non si potrebbe più lavorare… ma neppure andare in vacanza”

“Una volta i cibi erano più sani, cara la mia signora, ecco perché io mangio solo biologico!”

“Beati loro che vanno a fare l’aperitivo tutte le sere…”(a fare, badate bene, e non a bere…)

“Hai visto la Paola che imperversa su Facebook? Ma a chi la vuole dare ad intendere?!?”

“Signori miei è finita la cuccagna: quest’anno la Juve vedrà i sorci verdi!”

“Noi andiamo sempre all’IKEA, ci vanno pure i miei figli…”

“Io compro tutto su Amazon… e lei no?”

L’ultimo luogo comune che vi proponiamo, gioca tutto a nostro favore, a favore dell’Emilia Romagna terra miracolosa, che preserva e conserva come poche…

“Ma signora mia, l’ha visto anche lei: Gianni Morandi non invecchia mai!”

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