Lo diceva anche l’amante del duce

Lo diceva anche l’amante del duce

La scrittrice e giornalista Margherita Sarfatti sosteneva che “…chi non ha vissuto almeno una estate in Romagna non sa quanto in questa terra la vita materiale possa essere facile, larga e gaudiosa.”

 Facile, larga e gaudiosa… Ecco in poche parole, seppure scritte più di mezzo secolo fa, gli aspetti più salienti che caratterizzano o sembrano caratterizzare la nostra terra. Capita spesso, però, di veder rappresentare la nostra Emilia e la nostra Romagna in chiave caricaturale, soprattutto al cinema o in televisione: la si descrive come una regione grassa (gaudente ma anche accomodante, allo scopo di godersi la vita), praticona (incapace di scalare le vette della grande teoria) e assai conviviale (socievole anche troppo, al punto da indurre al sospetto di scarsa autenticità)…

 Ma il pubblico, e soprattutto la nostra clientela di ritorno, ci conosce meglio di certa pubblicistica, e sa che qui i piaceri della vita sono coltivati a buoni livelli, così, senza troppe inibizioni, ma anche con sapienza e, soprattutto, nel rispetto del prossimo. Con civiltà.

E’ una storia antica che si rinnova continuamente – così presentammo la nostra regione sul Catalogo di qualche anno fa. Qui le ragazze vengono cresciute a lasagne e tortellini: stupende e floride ragazze che, però, quando si presentano ai concorsi di Miss Italia vengono scartate perché definite di taglia forte… Sì, siamo una regione dalle ‘taglie forti’, ricca di piatti che sfidano nel mondo la popolarità degli spaghetti e della pizza; una terra abbondante in ogni cosa che fa, che da sempre ama ballare in tutte le occasioni e in tutti i luoghi, pure in spiaggia, sui lungomari, negli alberghi, nei centri sociali… Una terra che offre, oltre a migliaia di locali pubblici – balere, discoteche, cantinette, caffetterie, gelaterie, parchi tematici – originali passeggiate lungo i viali del piccolo e grande commercio, dove il pubblico sciama in cortei variopinti e festosi.

Come potrebbe la nostra Riviera, la nostra regione, offrire tanto calore, a getto continuo, se non avesse, in buona dose, dentro di sé, una particolare voglia di vivere? Qualcosa che potremmo associare a quella filosofia di vita che dalle parti di Bologna riassumono così, sorridendo maliziosamente:

Magnèr, ber e andèr a spàs!”

P.S. Ma le cose stanno proprio così? Sono ancora cosi? Diciamo che dipende anche da voi: se verrete con l’atteggiamento giusto… troverete pane per i vostri denti!

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