Dentro l’età matura c’è tutto… anche l’immaturità

Dentro l’età matura c’è tutto… anche l’immaturità

Noi per “età matura” intendiamo (e, logicamente, non siamo i soli a pensarla così) quella che solitamente viene chiamata “terza età”; una definizione, quest’ultima, dal sapore cronologico-anagrafico, leggermente discriminatoria. Ben sappiamo che l’aggettivo “maturo” incorpora vari significati: il periodo della vita umana intermedio tra la giovinezza e la vecchiaia (recita, soprattutto, il dizionario), mentre noi siamo più affascinati all’idea che gli anni che passano siano in grado di offrire, potenzialmente, una saggezza di vita frutto, appunto, dell’esperienza accumulata; una saggezza, quindi, mediamente superiore a quella che possiedono i giovani…
L’età avanzata come terra promessa, come regno della maturità!
Naturalmente, la storia di ogni individuo non assomiglia a quella di nessun altro; e, così, c’è gente matura in tutti i sensi (per età e qualità intellettuali o morali); così come ci sono persone anziane che proprio responsabili non sono… Il che vuol dire che al singolo individuo l’esperienza, pur fondamentale, da sola non basta: ci vuole anche la sua volontà ed una concezione responsabile della vita, che i genitori e l’ambiente circostante sono chiamati a trasmettergli.
Il dibattito è aperto.

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