Le “sette meraviglie del mese” (valide tutto l’anno)

Le “sette meraviglie del mese” (valide tutto l’anno)

Le “sette meraviglie” della costa romagnola e del suo entroterra, ovvero quelle che ci sono venute in mente senza pensarci troppo, in questo mese di marzo 2014 (da aggiungere a quelle segnalate in gennaio ed in febbraio…):

 * il cosiddetto “Treno di Dante”, la cui linea collega Ravenna e Firenze, via Faenza; una linea secondaria (le chiamano così) che attraversa l’Appennino, passando da Marradi; l’occasione unica per gustare ed apprezzare un paesaggio che diversamente nessuno potrebbe conoscere

 * Riccione status symbol; Riccione occupa un posto speciale, particolare, tra le località della Riviera: ha una personalità tutta sua; Riccione è, soprattutto, viale Ceccarini, luogo in cui si coltiva più che altrove l’immagine

e la bella presenza; è considerata valido osservatorio dei vari stili di vita, soprattutto di quelli giovanili; a Riccione anche i vip, sempre numerosi, vengono ad imparare qualcosa, a scrutare la folla, così eterogenea,

così originale

 * Cervia e Milano Marittima: saline e pinete, alle spalle di due prestigiosi centri balneari; due cittadine in una,

e così diverse fra loro! In comune il fatto che sono state progettate a tavolino, in secoli diversi: alla fine

del ’600 la prima, come razionale “città del sale”, agli inizi del ’900 la seconda, come moderna località

balneare all’interno della pineta; se scegli queste spiagge per le Tue vacanze, procurati, in ogni caso, una bicicletta: ne hai di strada, e di sentieri, da fare per apprezzare il paesaggio verde delle pinete (centinaia di ettari, di quello che resta dell’imponente macchia mediterranea) e gli spazi irreali delle saline, oggi Riserva naturale di protezione animale; come vedi, due località che sono cresciute senza distruggere il loro grande patrimonio ambientale. Un’eredità che non è andata dispersa. Ti sembra poco?

 * nella città di Rimini c’è una cosa eccezionale, che mette soggezione anche ai residenti: il Tempio Malatestiano; non c’è familiarità con questo monumento-capolavoro, massima espressione dell’Umanesimo e della sua architettura; a volte sembra un oggetto estraneo, proprio il contrario di quello che si era prefisso Leon Battista Alberti, creando una grande opera d’arte che aveva in sé le immagini e le linee delle maggiori vestigia romane presenti nella nostra cittadina: il Ponte di Tiberio e l’Arco d’Augusto 

 * fu il Romanticismo, a Ravenna, a lanciare il Turismo Culturale d’alto bordo; da allora il mondo incominciò ad indicare la città fra le sue mete veramente internazionali; nell’800 Ravenna diventa un passaggio obbligato per poeti, scrittori ed artisti: ad attirare questo pubblico speciale è la rinnovata scoperta della grandezza di Dante, esaltata dal Risorgimento italiano; è la fama di lord George Byron, che soggiornò nella città dal 1819 al ’21, ma soprattutto lo splendore dei suoi mosaici, da allora, sempre più apprezzati (finalmente!); Giorgio Bassani, scrisse di Ravenna: “… sempre mi ha colpito, in Ravenna, l’intensità drammatica dei contrasti, la possibilità di coesistenza, nell’ambito di un solo agglomerato urbano, di cose, di persone, di sentimenti, così radicalmente diversi…”

 * la Festa del Cioccolato dal 28 al 30 marzo p.v.: la manifestazione dedicata alla cultura del cioccolato, avrà il suo cuore nel centro di Milano Marittima; per tre giorni la cittadina si trasformerà in una gigantesca pasticceria all’aperto, per il piacere di tutti i golosi e gli “schiavi del cacao”.

* il Parco del Delta è uno degli ambienti naturali più interessanti del territorio italiano, al confine orientale della pianura Padana, dove il fiume Po si apre a ventaglio nel mare Adriatico: è compreso entro un ideale triangolo con al vertice Venezia, distante dal Delta poche decine di chilometri, Bologna, capoluogo della regione, e infine a sud, la riviera romagnola a partire dalle saline di Cervia; un ambiente naturale riconosciuto come la più importante delle zone umide d’Europa, per la sua caratterizzazione morfologica (terreni sabbiosi, valli salmastre e d’acqua dolce), per la sua vegetazione

(piante acquatiche, boschi e pinete), per la fauna variegatissima di uccelli stanziali e migratori, di anatidi e aironi, di una ricchissima fauna acquatica e di mammiferi principalmente quella autoctona del bosco della Mesola. 

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