Le “sette meraviglie” del mese (valide tutto l’anno)

Le “sette meraviglie” del mese (valide tutto l’anno)

Le “sette meraviglie” della costa romagnola, ovvero quelle che ci sono venute in mente senza pensarci troppo, in questo mese di febbraio 2014 (da aggiungere a quelle segnalate in gennaio…):

* la realtà complessa e inafferrabile di Ravenna, del suo territorio: lagunare e paludoso, fitto di canali e di pinete; una città circondata, grazie a questi giochi di terre e di acque, da un alone di riservatezza, da un filtro che l’ha protetta dalle eccessive trasformazioni

* nella parte alta e vecchia di Santarcangelo di Romagna, un ristorante-monumento

come “La Sangiovesa”, ricavato dalle cantine e dalle stalle di un’antico palazzo, è stato progettato e arredato da un poeta come Tonino Guerra

 * e , dopo Santarcangelo, Longiano, sulla collina, risalendo la Via Emilia, verso Cesena.; il paese è lindo e curato, ricco di cose da vedere; una per tutte: all’interno della Rocca Malatestiana, la collezione Balestra, ricca di centinaia e centinaia di disegni di Mino Maccari (chi meglio di lui ha rappresentato l’Italietta degli anni cinquanta?).

* sempre affacciata sul porto-canale di Cesenatico c’è la casa del grande scrittore Marino Moretti, così come lui l’ha lasciata, piena di libri, lettere e manoscritti; un vero tempio della letteratura italiana del Novecento; si può, “religiosamente” e gratuitamente visitare;

*nella elegante, piatta e isolata Ferrara, una mostra dedicata a Matisse, nel Palazzo dei Diamanti (dal 22 febbraio al 15 giugno 2014)

* a Forlì, nel placido e romagnolissimo “cittadone”, da non perdere la mostra ‘Liberty. Uno stile per l’Italia Moderna’ allestita ai musei San Domenico; l’esposizione resterà aperta fino al 15 giugno. Il Liberty coinvolse tutte le arti: architettura, pittura, grafica, musica, scultura e ceramica; tra le curiosità presenti ai musei gli abiti di Eleonora Duse inseriti in un ambiente con i mobili di Carlo Zen; da ammirare il trittico di Giorgio Kienerk e l”Angelo della vita’ di Giovanni Segantini.

* le ville e i villini di una Riccione balneare, liberty e d’élite, ben conservati, tutti da scoprire, all’interno del quadrilatero delimitato dal Lungomare, da Viale Ceccarini, dalla Ferrovia e da Viale Giordano Bruno 

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