L’assalto al Mare d’Inverno!

L’assalto al Mare d’Inverno!

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La Romagna ci ha preso gusto. Ha capito, con i vecchi e i nuovi romagnoli (quelli nati a Shanghai), che l’estate può durare dodici mesi!

Cosa sta succedendo in Romagna? Venite con me che ve lo spiego, con un piccolo tour compiuto lo scorso primo novembre, in un giorno festivo, da Milano Marittima fino a Rimini, con soste varie (e senza rimborso spese!). Il clima era pressappoco quello di luglio: gente ovunque sui lungomari e sulle spiagge. Il fascino dell’affabile mare Adriatico e dell’arenile, libero a perdita d’occhio, dove in camicia, ma anche in costume o in pantaloncini corti qualcuno dava di calcio al pallone, altri prendevano il sole, poi c’era chi seguiva i bambini che si lasciavano scivolare su quei giochi ormai presenti in ogni stabilimento. Tutti, soprattutto, passeggiavano lungo file di negozi e boutique aperte, e non solo a Cesenatico, che proprio in quel giorno celebrava la Festa del Pesce, ma anche a Milano Marittima o a Rimini.

Dal 1° al 5 Novembre si è, infatti, ripetuto il tradizionale appuntamento con la celebre manifestazione gastronomica “Il Pesce fa festa”, che ha animato il porto canale leonardesco e le piazze del centro di Cesenatico con degustazioni di piatti marinari (come fritto misto dell’Adriatico, risotto alla pescatora, seppie con i piselli e le celebri cozze di Cesenatico), stand, punti di ristoro e l’immancabile intrattenimento musicale. I pescatori, grazie ad una deroga del Ministero, sono andati a pesca anche il sabato e la domenica, vendendo il pescato nella Pescheria Comunale: triglie, mazzole, alici, sardine, sgombri, canocchie, moletti, ecc. Ovunque negozi aperti, in novembre e pure di domenica pomeriggio (così pure a Milano Marittima e a Rimini, centro storico e marina), con una parte di questi gestiti da stranieri, da immigrati, per lo più frutto di una immigrazione recente (dalla Cina, dal Bangladesh, dal Sud America…), botteghe quest’ultime aperte ad oltranza; non parliamo poi dei locali – bar, caffè, cantinette, ristoranti, gelaterie, ecc. – con aperture sempre più annuali e sempre meno stagionali. Il tutto affiancato e sostenuto da una forte politica degli eventi, i quali si prolungano su tutto l’arco dell’anno, compreso il periodo natalizio e il capodanno. E con una spiaggia che diventa attrazione pure d’inverno, basta leggere il bando regionale dedicato al “mare d’inverno”, che permette ai bagnini di mantenere giochi, pedane, gazebo, con la possibilità di realizzare strutture temporanee – tipo cupole – fino al 28 febbraio 2018 senza autorizzazione paesaggistica. Tra le attività previste pure la somministrazione di cibi e bevande, l’intrattenimento e lo sport.

Soddisfattissimo il primo cittadino di Rimini, Andrea Gnassi: “Rimini ha spinto anche con la Regione per arrivare a questo risultato. Non si capisce perché nei mesi invernali la spiaggia deve andare in soffitta!? Ora potremo viverla per 365 giorni all’anno”.

Senza dimenticare che il mare è sempre più pulito con i grandi investimenti sulle fognature e sulla depurazione.

Sulla Riviera, dunque, tutto è in movimento, con una tendenza che potremmo riassumere così: si fa strada la prospettiva di una Romagna che vuole rimanere viva, aperta e produttiva dodici mesi all’anno.

Emblematico, a questo proposito, è il grande cartello che spicca all’ingresso del più prestigioso stabilimento balneare di Cervia: “Il Bagno Fantini riapre il 28 Marzo!”

Come dire: per il momento non possiamo fare di più, ma quanto prima saremo a vostra disposizione tutto l’anno!

Giuliano Ghirardelli

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