La velocità di chi non ha fretta, ovvero maturità, saggezza e sicurezza stradale

La velocità di chi non ha fretta, ovvero maturità, saggezza e sicurezza stradale

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La qualità della vita di una persona, specialmente se non in perfette condizioni di salute, è positivamente condizionata dalla possibilità di disporre di mezzi per muoversi rapidamente e a costi sopportabili da un luogo all’altro. La disponibilità di più mezzi consente di scegliere quello che offre le condizioni migliori in termini di tempo, costo e sicurezza e considerando tutti e tre questi fattori, i mezzi pubblici non sempre rispecchiano la soluzione migliore.

Risulta in questo senso agevolato chi è in possesso di un’autovettura e della possibilità di guidarla. L’analisi delle statistiche sugli incidenti stradali presenta un indice più elevato tra le persone più giovani.

Chi sulla strada si muove ossessionato dalla fretta di arrivare, ha impegni pressanti, ha appena ricevuto notizia di problemi gravi o improvvisi magari tramite sms, non guiderà mai in maniera sicura.

La persona meno giovane, ordinariamente, di questi fattori di insicurezza ne ha meno, dispone di tempo, ha meno fretta o scadenze pressanti.

Tutto questo, insieme alla saggezza di chi ha imparato a distinguere le cose gravi da quelle lievi, può determinare una guida sicura e a volte può risultare d’intralcio a coloro che hanno ritmi diversi.

Per evitare difficili convivenze tra “veloci” e “lenti” è necessaria una nuova cultura che si esprima con comportamenti più saggi e consapevoli da parte di tutti, per salvaguardare la propria incolumità.

Sarebbe opportuno per le persone meno giovani scegliere itinerari ed orari non coincidenti con quelli di chi è obbligato a rispettare turni di lavoro.

Le persone anziane hanno la possibilità di muoversi sempre con intelligenza, slogan creato per invitare a scaglionare le partenze per i grandi esodi estivi o dei ponti festivi, ove tutti partivano alla stessa ora per le stesse mete.

Le nostre città hanno ritmi di lavoro i cui orari di inizio e fine sono noti, coincidono con l’apertura dei negozi, degli uffici, delle scuole, dei servizi.

Muoversi in quegli orari e percorrere gli itinerari che servono queste strutture significa peggiorare la situazione di criticità e rischiare di restarne coinvolti e vittime. Se non ci sono urgenze, è consigliabile scegliere orari e strade diverse, per uno stile di vita più consapevole e sicuro.

FONTE: Balduino Simone, “La guida nella Terza Età”, 2015

(a cura di Alexia Vanni)

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