La terza età ha trovato il suo eroe sullo schermo, si chiama Robert De Niro

La terza età ha trovato il suo eroe sullo schermo, si chiama Robert De Niro

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E l’esperienza non invecchia mai è il suo slogan preferito.

E’ lui, nel nostro immaginario (arricchito dai “sogni cinematografici”), il modello di settantenne che vorremmo imitare, interpretare nella nostra vita quotidiana. Noi come moltissimi altri. E se non siete d’accordo ditelo. De Niro, negli ultimi anni, sta dando vita a personaggi che sullo schermo proiettano le più avanzate problematiche di questo periodo della vita: ovvero, la terza età ai nostri giorni. Prendete ad esempio uno dei suoi ultimi film: Lo stagista inaspettato. Lì interpreta un settantenne vedovo, pensionato e benestante, a cui manca la sfida quotidiana rappresentata da un lavoro da svolgere con passione. E’ per questo che, dopo 40 anni da dirigente in un’azienda che produceva elenchi telefonici, si presta a fare da cavia per un programma da stagista senior in una giovane startup di e-commerce specializzata in abbigliamento. Cioè in un mondo solo in apparenza ‘molto democratico’ ed informale; in realtà il clima è molto esasperato: giovani, soprattutto giovani donne in carriera, in un mondo iperdigitale, improntato e devoto a tutto ciò che è innovazione e marketing. Dapprima il personaggio-De Niro sembra soccombere al confronto, quasi dovesse vivere in un paese straniero troppo più avanzato di lui… poi piano quei giovani si scoprono, anche loro, disorientati dai ritmi della vita moderna e dall’eccessivo ricorso alla tecnologia. Ed è qui che emerge il valore della saggezza e dell’esperienza di vita dell’uomo dai capelli brizzolati. Un film, una commedia, forse una favola, che al termine della sua visione meriterebbe un dibattito dal vivo – non solo virtuale – come si faceva negli anni sessanta, nelle serate di “cineforum” (che non sarebbe male riproporre nell’ambito dei nostri Centri Sociali). Ma anche fuori dallo schermo Robert De Niro offre esempi validi (e reali reali) a chi crede che l’età matura possa diventare quasi una nuova giovinezza (l’intramontabile tema americano della “seconda possibilità”): ha dato vita in un quartiere di New York ad un Festival cinematografico – TriBeCa – che punta ad esaltare il nuovo cinema e i nuovi registi, in una cornice di prestigiosi hotel e ristoranti (in parte suoi). Non solo affari, ma anche progetti, idee e battaglie democratiche. Ma ascoltiamolo mentre riflette su come sta cambiando la sua vita: “E’ stato un lungo processo perché avevo un carattere chiuso, sulla difensiva. La terza età lo sta arricchendo, sciogliendo ogni vecchio nodo e può essere davvero, per uomini e donne, una grande stagione. Senza mai pensare che l’età della pensione è, per molti, una tappa finale. Bisogna convincersi che è un altro inizio… E alla domanda ‘cosa ha imparato nella sua lunga carriera’, De Niro risponde: “Il valore del tempo, che porta sempre cambiamenti e arricchisce. Tutti sono destinati, è ineluttabile, a diventare stagisti senior. La frase di lancio del film, l’esperienza non invecchia mai, è il mio slogan. “

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