La tassa di soggiorno non è il massimo dell’accoglienza…

La tassa di soggiorno non è il massimo dell’accoglienza…

Ma cos’è questa tassa di soggiorno, che è entrata in vigore anche in alcuni comuni della Romagna e un po’ in tutt’Italia ?

E’ una tassa che tutti i turisti, tutti gli ospiti, dovranno versare oltre alla spesa dell’albergo.

Andando in vacanza in qualche città italiana (perché, fortunatamente, non è stata introdotta dappertutto), oltre a pagare la camera ora bisogna versare 2 o 3 o 4 euro a persona per ogni notte di pernottamento.

Queste cifre non vanno a finire nelle casse degli alberghi ma bensì del Comune di appartenenza.

Sono molti i turisti che hanno commentato negativamente questa novità: “oltre a spendere soldi per le vacanze ora ci tocca anche pagare la tassa di soggiorno… è incredibile questo paese andrà in rovina!”

Ferma è stata anche l’opposizione di tanti operatori turistici. La Montanari Tour, tramite il suo amministratore, Giovannino Montanari (che ricopre anche l’incarico di presidente per la Romagna della FIAVET, il sindacato degli agenti di viaggio), sta conducendo una battaglia contro l’introduzione di questa nuova imposta: a fronte, soprattutto, delle difficoltà del settore, dopo stagioni turistiche che presentano dati negativi, sia in termini di arrivi che di presenze.

“Ed è in questa situazione, di malessere ampiamente certificato, che riemerge un odioso balzello del passato: l’imposta di soggiorno, una tassa giornaliera da far pagare a chi metterà piede nelle nostre città e chiederà ospitalità in qualsiasi struttura alberghiera od extralberghiera.

Quindi, come a Venezia (ma anche lì l’imposta è al centro di mille polemiche), nella città che tutto il mondo sogna di visitare, ora anche da noi gli ospiti dovranno pagare qualcosa per assicurarsi il ‘privilegio’ di trascorrervi qualche giornata!”

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