La Romagna: l’Ospitalità, le Donne, la Buona Tavola, le Tradizioni.

La Romagna: l’Ospitalità, le Donne, la Buona Tavola, le Tradizioni.

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Il tutto in un Catalogo-vacanze dedicato alla regione che si candida a diventare la più spumeggiante d’Italia!

La Romagna, come affermava Guido Nozzoli, l’indimenticabile giornalista e scrittore riminese, “… è una terra senza confini, che non si riconosce dai boschi, dai monti, dai fiumi, dal clima, ma dalla gente e dalle sue abitudini. Non una regione geografica, dunque, ma una regione del carattere, un’isola del sentimento. Un pianeta inventato dai suoi abitanti”.

Questi sono stati, in fondo, gli ingredienti del successo della vacanza in Romagna: riassumibili in quell’atteggiamento ospitale che, come una consuetudine, si tramanda da noi di generazione in generazione. Così come il sorriso, la disponibilità e il buonumore.  Nell’insieme un’eredità unica, da non disperdere, da mantenere in vita come una fiaccola votiva. 

Il Catalogo 2019 della Montanari Tour ha voluto, appunto, sottolineare proprio queste caratteristiche, insieme alla rassegna dei “protagonisti” che hanno fatto e fanno grande la Romagna: a partire in primo luogo dalle donne romagnole, che hanno tenuto e spesso precorso il passo dell’emancipazione. Ancora oggi la Riviera si distingue per il gran numero di donne che gestiscono alberghi, ristoranti, aziende vitivinicole, commerciali ed artigianali, con oculatezza, capacità ed autorevolezza; una presenza femminile che si rifà alla figura tradizionale dell’azdora, uno dei miti della Romagna più profonda. L’azdora, la padrona assoluta della cucina, quella cucina tradizionale, schietta e priva di fronzoli; talvolta grossolana ma gustosa e stimolante che parla al palato e… al cuore.  Una cucina che, piano piano, ha raggiunto la ribalta internazionale, perfino con il suo cibo più umile: la piada. Per non parlare delle tagliatelle e del suo ragù, una ricetta dai mille risvolti regionali; infatti c’è chi pensa addirittura ad una  ‘magna charta del Ragù’, per promuovere in Italia e nel mondo ‘il vero ragù alla Bolognese’: si tratta  di una iniziativa presentata recentemente a Bagnarola di Budrio (Bologna), nella sede dell’Accademia dei Notturni (per Carlo G. Valli, biografo di Gualtiero Marchesi, “la codificazione delle ricette-simbolo è un servizio e un dovere nei confronti di tutti e il ragù è certamente una ricetta-simbolo”), e lo scopo che si vuole raggiungere è proprio quello di arrivare ad un marchio registrato.

Non ultimo però vorrei ricordare, senza falsa modestia, l’esperienza e l’organizzazione della Montanari Tour, pluridecennale, in grado di offrire il meglio della nostra Romagna;

con un’accoglienza che non è fatta solo di parole: tra i nostri servizi siamo orgogliosi di offrire una completa assistenza all’ospite, con l’obiettivo che le sue necessità non siano mai trascurate.

Bianca Bezzi

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