La Romagna, dal delta del Po ai confini con le Marche, ancora tutta da interpretare!

La Romagna, dal delta del Po ai confini con le Marche, ancora tutta da interpretare!

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Quindi, da dove partiamo per raccontarvi quella Romagna che noi crediamo non sia… un luogo comune?  Un tutt’uno uguale a se stessa. Io partirei dal suo lato Adriatico, da quella “geografia variabile” che caratterizza la sua costa: terre ad acque mescolate assieme in un paesaggio plasmato continuamente dalla Natura (dal Po, soprattutto) e dalla Storia, dallo scorrere del tempo e dei fiumi, ma anche dalle decisioni dei Duchi, dei Papi o dei Dogi… Con le novità introdotte nell’ultimo secolo, addirittura negli ultimi cinquant’anni: sulla costa, nella parte più a sud in particolare, recentemente (si fa per dire) si è affacciato un altro ‘protagonista’, che ha rubato la scena all’agricoltura di sempre, e che va sotto il nome di Turismo. Sono sorte, a sud del Delta, tante nuove località, tutte dedicate all’ospitalità, il cui epicentro è Rimini, assieme a Riccione, Bellaria, Misano, Cesenatico… Risalendo la costa da Cattolica (ultima cittadina prima delle Marche), e procedendo verso nord, si capisce come la “Romagna marittima” sia composta da due sub-regioni che poco si assomigliano. Lasciate alle spalle località come San Mauro Pascoli e Gatteo mare, si accentua progressivamente il paesaggio determinato dal Delta del Po: dai canali attorno a Cesenatico alle saline che lambiscono Cervia e Milano Marittima, dalle valli che sembrano isolare e proteggere Ravenna alle grandi distese d’acqua che vanno da Comacchio a primi rami del Po. Da Cervia al Po di Goro si estende il Parco del Delta, composto da tre grandi blocchi territoriali: a sud, quello che va dalle saline a Sant’Apollinare in Classe; al centro, il territorio che parte dalla periferia settentrionale di Ravenna e comprende le Valli di Comacchio; e a nord, il Bosco della Mesola e le sacche a ridosso del Po di Goro. Sarebbe sbagliato, però, pensare che nell’area del Parco non vi siano, come incastonate, anche località balneari (più o meno grandi), che rispondono al nome di Lido di Classe, Marina di Ravenna, Marina Romea… per finire a Lido di Volano.

L’occasione giusta per conoscere i “mille volti” di questa Romagna è a portata di mano, ed è la Notte Rosa, il grande evento che da quindici anni unisce tutta la costa emiliano-romagnola, con uno straordinario susseguirsi di iniziative, show, concerti e intrattenimenti. Quest’anno la ‘Notte Rosa’ si trasformerà in una ‘Settimana Rosa’, e andrà in scena dal 3 al 9 agosto, con l’apice nel weekend del 7, 8 e 9 agosto. 

Anche per ribadire che la Romagna c’è, che non ha fatto nessun passo indietro, ma che anzi è stata pronta a rilanciare e rilanciarsi.

 

Giovannino Montanari

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