La Riviera riminese protagonista in film e libri di successo

La Riviera riminese protagonista in film e libri di successo

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Una location, come si dice oggi, ambita dalla cinematografia e dalla letteratura.

Rimini ha fatto la sua parte nella storia del Cinema, con un ruolo quasi di primo piano: come prototipo delle vacanze al mare, ma pure come modello di città di provincia, tutta luci ed ombre, con i suoi limiti… universali.

Sicuramente è merito di Federico Fellini, tra i più grandi registi del Cinema di tutti i tempi, aver reso celebre la sua città natale, i suoi personaggi, le sue atmosfere; e lo ha fatto con dei capolavori, nessuno dei quali girato a Rimini, ma che del suo paese, del suo “borgo” (come lo chiamava lui) aveva fatto rivivere l’anima.

La città è diventata, poi, simbolo del divertimento, della spiaggia e del mare come luogo d’incontro, sommando così all’immagine della vacanza familiare quella di luogo in cui tutto è possibile, ma, soprattutto, dove la “normalità” e le “tipicità” italiane si possono manifestare liberamente.

E’, quindi, allo stesso tempo città di provincia e metropoli/ombelico del mondo; con il mare che trattiene – insieme allo sfavillio delle luci dell’estate – il grigiore dell’inverno freddo e umido. E’ assurta a modello per molte città, diventando anche “location” ispiratrice di tanti artisti, che l’hanno cantata, scritta, raccontata per immagini e per accordi. Qualche esempio.

Carlo Lucarelli, lo scrittore, sceneggiatore, presentatore e autore, diventato famoso per le sue trasmissioni televisive di “racconti” di misteri e di casi irrisolti del nostro paese, qui ha ambientato una classica commedia degli equivoci, Laura di Rimini. 

Pier Vittorio Tondelli, forse il più famoso tra gli scrittori più recenti, con il suo Rimini – romanzo di grande successo – ritrae la riviera nella fase più focosa e tormentata, quella degli anni ’80. Mentre per ripercorrere gli anni ’70 della città ci si deve affidare alla lettura della Nuova California di Pietro Angelini.
Per la Rimini contemporanea, immersa nelle sue contraddizioni, tra crisi e immaginari sfavillanti, si può scegliere Il mondo non mi deve nulla, noir a tratti ironico, quasi fresco di stampa (è del 2014), di Massimo Carlotto.

Rimini ha fatto da sfondo a molte opere cinematografiche… e come non ricordare Rimini Rimini, un film del 1987 che racconta ‘le vacanze all’italiana’, trash e glamour allo stesso tempo, negli anni dei rampanti yuppies: con tradimenti e tresche amorose che si consumano tra spiagge e locali notturni. Colori e toni sgargianti fanno da sfondo a storie altrettanto sgargianti e inverosimili.

Poi c’è quell’indimenticabile e impensabile Alain Delon che cammina curvo su una grigia spiaggia, con il mare in tempesta e il cielo carico d’inquietudine, nel film La prima notte di quiete, con Rimini in primo piano, per una pellicola in coproduzione con la Francia. Gli umori e le tinte sono livide e fosche così come i personaggi e la storia che il film racconta.

E, per finire, nel 1961, a Riccione Claudia Cardinale interpreta la La ragazza con la valigia. Una stupenda Claudia Cardinale interpreta il ruolo della classica “sedotta e abbandonata” da un amore conosciuto durante l’estate a Riccione. I riminesi ricordano ancora le riprese alla stazione di Rimini…

Ma sono solo alcuni esempi.

Nicola Tomelli

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