La Notte Rosa si allunga sull’Adriatico

La Notte Rosa si allunga sull’Adriatico

Il Turismo italiano ha bisogno – sicuramente – di rinnovare la propria offerta, e di impegnarsi in una comunicazione e in una promozione all’altezza dei tempi e delle caratteristiche del mercato, che deve tornare ad avere una dimensione internazionale: ricordate la Romagna affollata da ospiti tedeschi, inglesi e svedesi? (con un piccolo sforzo di memoria è possibile tornare indietro di qualche decennio…). Ora queste aspettative e queste considerazioni le possiamo trasferire all’interno del dibattito sul turismo che ha registrato – in sede romagnola – una sua piccola impennata; un’impennata legata alle prospettive di un evento di successo come quello della Notte Rosa, che ha fatto registrare posizioni e valutazioni nettamente diverse: tra chi, giunti alla sua decima edizione, vorrebbe ora estenderla non solo alle Marche (come è avvenuto nel 2015) ma addirittura a tutta la costa Adriatica, da Trieste alla Puglia; tra chi, invece, la critica nettamente (dicono: ha perso la sua identità originaria, quando era sta progettata per rilanciare la “notte giovane” in Riviera, per tornare ad avere il successo del passato, senza “sballo”, però); e tra chi, infine, come la nuova Amministrazione di Riccione, ne denuncia la scarsa qualità, in termini di eventi e di pubblico (la formula, si dice, va rivista completamente).

E adesso cosa facciamo? Noi della Montanari Tour non abbiamo dubbi – e non perché siamo abituati a dar ragione ai principali responsabili degli Enti locali (ricordiamo, a questo proposito, la nostra battaglia contro l’introduzione dell’Imposta di Soggiorno) – non abbiamo dubbi nel sostenere ed auspicare la trasformazione della ‘Notte rosa’ in un evento che coinvolga per intero le coste italiane dell’Adriatico. Diverrebbe, con questa nuova formula, qualcosa di assai rilevante, di unico, un”capodanno dell’estate”, visibile e attraente in tutta Europa, per tutta l’Europa; quindi, una importante opportunità di richiamo anche per il turismo internazionale, così come è stato valutato, immediatamente, dalla dirigenza dell’Enit, la quale potrebbe mettere a disposizione la sua rete estera per promuovere in tutto il continente la nuova manifestazione.

E’ stato detto che l’iniziativa può rappresentare “un salto culturale di qualità, un’occasione unica per mettere in mostra le eccellenze turistiche dei nostri territori regionali”, come pure può costituire una grande opportunità, o meglio una nuova spinta utile per contattare ed agganciare il sistema agenziale a livello europeo, a partire da questo nuovo prodotto turistico.

 

La Notte Rosa diverrebbe, così, una grande Festa dell’Accoglienza, una grande Festa del Turismo, in grado di imporre all’Italia stessa la necessità di fare finalmente sul serio in quella che può essere considerata la vera attività strategica della nostra economia.

Giovannino Montanari

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