La letteratura che ci piace…

La letteratura che ci piace…

Dal “Diario” di uno scrittore, grande quanto bistrattato (e, fino all’altro ieri, abbondantemente dimenticato); stiamo parlando di Giovanni Papini (1881-1956), protagonista acceso e testimone sensibilissimo delle maggiori battaglie culturali e politiche del Novecento italiano, che così scrive:

9 gennaio 1943

Entro oggi nel mio sessantatreesimo anno. Arrivano rose, garofani, ciclamini, telegrammi: come per i morti.

Quando ero giovane un uomo di cinquant’anni mi sembrava vecchio, uno di sessanta decrepito addirittura. Ora che ne ho più di sessanta mi accorgo che un uomo, a quest’età, può ancora amare, imparare, lavorare, creare, cioè, insomma, vivere. 

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