Intervista a Luca Cevoli, protagonista a pieno titolo del Turismo riccionese

Intervista a Luca Cevoli, protagonista a pieno titolo del Turismo riccionese

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Parte prima.

La serie di interviste ai protagonisti del nostro Turismo prosegue ora con Luca Cevoli, che fin dal 1996 è direttore dell’Associazione Albergatori di Riccione. Con lui – dopo due riminesi come Marta Agostini e Guido Forcellini – passiamo la parola ad un riccionese purosangue.

Rimini e Riccione. Due realtà confinanti, che i nostri ospiti abituali conoscono bene, ed apprezzano per la loro vitalità… stavo per dire per la loro personalità. Infatti, volendo possiamo paragonarle a due sorelle (solo in apparenza simili) dal carattere spiccato, che si vogliono bene, ma sotto sotto rivaleggiano non poco, con punte di invidia reciproca più o meno palesi.

Rimini, la sorella maggiore, ha sempre sofferto – si fa per dire – per quell’eleganza diffusa che Riccione sfodera anche nelle piccole cose (“hai visto, lì perfino i chioschi dei cocomeri sembrano piccole boutique?!”). Mentre Riccione invidia il possente centro storico riminese, ricco di cultura passata e presente, all’interno del quale giganteggiano personaggi come Sigismondo Malatesta e Federico Fellini.

 

E chi meglio di Luca Cevoli può dirci cos’è veramente Riccione?! Una cittadina che si identifica completamente con il Turismo, ancor più di Rimini, che da piccola metropoli sul mare invece presenta attività anche diversificate.

Ma su tutto e su tutti, da Cattolica a Milano Marittima, domina l’industria dell’ospitalità che ogni cosa assorbe e risucchia…. e Luca Cevoli ne è una riprova: laureato in Agraria nel 1989, non lavora nella coltivazione o nell’allevamento, ma dirige il potente sindacato degli albergatori nella sua Riccione. Un’associazione con 350 strutture affiliate, che Luca guida da 24 anni. Beninteso, la scuola alberghiera l’aveva ricevuta, fin da ragazzino, assieme al fratello Paolo, il famoso comico di Zelig, nel piccolo hotel di famiglia, che allora si chiamava “pensione”, esattamente “Pensione Cinzia”.           

A lui chiediamo conto della Riccione di oggi, da sempre capitale delle nuove tendenze, estive e non, che ha il suo punto di forza nelle famosissime vie dello shopping, imperdibili: assieme al rinomato Viale Ceccarini, fanno ora sfoggio anche tante altre strade, rinnovate nell’arredo, a partire da Viale Dante. Lì il passeggio è, allo stesso tempo, spettacolo e reality show. Sia i passanti che le vetrine delle boutique, rispecchiandosi gli uni negli altri, promuovono e lanciano gli abbigliamenti più trendy… e i nuovi stili di vita. Inoltre, la Perla Verde dell’Adriatico è da sempre uno dei simboli del divertimento serale e notturno: la culla delle discoteche più alla moda (quelle della collina) e dei locali (vedi i pub sui viali) che hanno saputo stupire ed innovare lo stile dell’intrattenimento, per poi esportarlo in Italia ed in Europa.                      

 

 

Ed ora ascoltiamo Luca, nelle risposte alle nostre tre consuete domande…

Sono le risposte, le considerazioni di un uomo tranquillo, sereno. Come pochi se ne incontrano. Luca non ha bisogno di troppi progetti personali per il suo futuro da pensionato, soddisfatto com’è della sua famiglia numerosa. Tanti figli e tanti nipoti, oggi come domani, in grado di riempire la sua vita.

Questa sua soddisfazione sembra un tutt’uno con la fiducia e l’orgoglio nella cittadina di mare in cui è sempre vissuto: in quella Riccione baciata dal successo, e pronta a scommettere sul futuro, nonostante le difficoltà del 2020.

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