Il Turismo italiano spaccato in due come una mela

Il Turismo italiano spaccato in due come una mela

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Mentre il Turismo balneare consolida sempre di più la clientela italiana, le città d’arte fanno il pieno di turisti stranieri

Prendo lo spunto dai risultati di una recente ricerca elaborata da CST (Centro Studi Turistici) per Assoturismo Confesercenti, nel 2017, per riaffermare una mia vecchia convinzione.

La ricerca sottolinea che sono le città d’arte a trainare il turismo italiano, con un incremento degli arrivi e delle presenze nelle località d’interesse storico ed artistico del nostro Paese, con incrementi pari, rispettivamente, al 5,5% e al 4,06% rispetto al 2016, e si parla di ben 115,3 milioni di pernottamenti! Con i visitatori stranieri in notevole crescita, i quali rappresentano oltre il 60% delle presenze turistiche nell’Italia delle città d’arte. L’incremento di arrivi e di presenze in queste realtà va di pari passo con la crescita dei visitatori nei musei, monumenti e aree archeologiche statali. Nel 2017 sono aumentati del 10,8% raggiungendo la quota di 50 milioni. 

Non altrettanto si può dire per il nostro turismo balneare il cui buon andamento è assicurato dalla presenza di una clientela soprattutto italiana: la componente estera ha un peso che di fatto non raggiunge il 20% nelle principali località delle nostre coste, con un andamento altalenante. 

Ed è come se il Turismo italiano fosse spaccato in due, come una mela. Da una parte una offerta turistica privilegiata dagli ospiti stranieri, dall’altra quella “balneare” che consolida sempre di più una clientela nazionale… ora la mia convinzione è che dall’intreccio di queste due offerte – culturali e balneari – possa “riesplodere” la nostra industria turistica. Una vacanza sui nostri mari, sulle nostre spiagge, che consenta all’ospite straniero anche la visita accurata e intelligente dei vicini centri storici, unici al mondo. Una vacanza all’insegna della ‘completezza’, valida sul piano del benessere e della cultura. Si tratta di un’opportunità di turismo da “ripensare” e rilanciare soprattutto attraverso i canali del grande sistema agenziale internazionale.

Il prossimo appuntamento organizzato da Confesercenti e Assoturismo, con il sostegno di ENIT e APT Emilia Romagna ed il Patrocinio del Mibact, in programma a Bologna dal 18 al 20 maggio, potrebbe sperimentare queste opportunità: si tratta della XXII Borsa delle 100 città d’arte, che si pone l’obiettivo di valorizzare bellezze artistiche ed ambientali e l’ospitalità di molti centri italiani, alcuni dei quali forse poco noti ma di certo meritevoli di essere conosciuti e visitati.

La Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte e dei Borghi d’Italia è il più importante e consolidato evento italiano di incontro fra domanda e offerta del turismo d’arte e cultura.

Come di consueto, il cuore della manifestazione sarà costituito dal Workshop di livello internazionale, che vedrà impegnati circa 70 Tour Operator della domanda straniera e italiana, specializzata nel settore, che incontreranno, su appuntamenti prefissati, alcune centinaia di imprenditori della più specializzata offerta turistica italiana.

 

Ce ne sono di cose da fare in un’Italia che deve ripartire.

 

Giovannino Montanari

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