Il Guinness della stupidità quest’anno lo assegneremo…

Il Guinness della stupidità quest’anno lo assegneremo…

art-1

“Ci sono troppi anziani: togliamo il diritto di voto”

Una premessa, prima di assegnare un tale Guinness dei primati. Quando negli anni ’70 ho iniziato ad organizzare le vacanze dei pensionati d’Italia – e il turismo sociale era al suo esordio – mi capitava spesso di incontrare, durante quei soggiorni, persone che nella loro vita non avevano mai visto il mare! Relegati nelle grandi periferie del Nord, sembravano vivere ai margini di tutto… Si trattava in molti casi di contadini del Sud che nella loro vita, dura e faticosa, erano emigrati nell’Italia settentrionale diventando operai, prima di trasformarsi in pensionati spaesati… A loro mancava un’istruzione adeguata e un reddito sufficiente: e fors’anche una certa fiducia in se stessi. Per quella loro prima vacanza (e per tanti era proprio così) provvedeva quasi sempre l’amministrazione comunale del posto. Ci sono voluti decenni e decenni, di progressi e di conquiste, per arrivare  all’attuale condizione: gli over di oggi (per non usare il termine quasi dispregiativo di anziani) sono aggiornati, in salute, desiderosi di apprendere continuamente, organizzati, impegnati ad inserirsi attivamente ed operativamente nel volontariato… Ma è meglio lasciar la parola a un testimone riconosciuto ed amato come Lino Banfi (un attore di 83 anni, ancora in piena attività, sia artistica che sociale) che sintetizza così la situazione: “I nonni italiani stanno facendo delle full immersion per entrare nei meccanismi della tecnologia, per cercare di aggiornarsi, per aiutare i nipoti e anche per convincere i giovani della generazione di mezzo – e pure i generi e le nuore – a fare più figli…”

Ed ora che questi importanti traguardi sono stato raggiunti, salta fuori un certo comico genovese (aspirante scienziato della politica) a proporre di ridurre il diritto al suffragio universale per le persone di una certa età. Cioè non dovrebbero più votare. Sentitelo: “I loro voti dovrebbero essere eliminati del tutto, per garantire che il futuro sia modellato da coloro che hanno un reale interesse nel vedere realizzato il proprio disegno sociale. Gli elettori sono, in larga misura, guidati dal proprio interesse personale, e l’affluenza relativamente bassa degli elettori più giovani può essere in parte causata dal sentirsi alienati da un sistema politico gestito da persone che non considerano della loro stessa natura”.

Che la gente, raggiunta una certa età, sarebbe meno preoccupata del futuro sociale, politico ed economico del proprio Paese o del Mondo intero, è una balla, è una deformazione della realtà, è una sciocchezza che non sta né in cielo, né in terra. Senza considerare, soprattutto e innanzitutto, che non è lecito scherzare con i diritti inalienabili! Quindi, quest’anno, il Guinness dei primati, relativamente alla sparata più stupida, vorremmo fosse assegnato proprio a lui, al comico genovese per antonomasia.

Mentre io vorrei dedicare alla terza età e, nello specifico, al turismo della terza età, quello che la Montanari Tour sta facendo uscire in questi giorni:

–         il Catalogo 2020 con le sue nuove proposte di vacanza, in un’edizione completamente rinnovata (con una carta tematica dedicata a quanto di più significativo può offrire la destinazione Romagna)

–         una pubblicazione speciale, grande formato, dal titolo “Note di tempo”, che ripercorre a puntate gli avvenimenti più rilevanti dal 1976 ad oggi, in Italia e nel Mondo; a partire, appunto dal ’76, l’anno in cui nasco professionalmente; questa prima puntata ricorda il periodo 1976-1985, e presenta anche tante curiosità che mi riguardano da vicino: i numeri, illustrati, della Montanari Tour (fatturato, gruppi ospitati, ombrelloni e bus utilizzati…)

–        “Note di tempo”, inoltre, contiene ed ospita al suo interno un album composto da due LP, due dischi in vinile, che registrano un avvenimento unico, una serata unica: la musica di Secondo Casadei eseguita alla Ca’ del Liscio dai componenti della sua grande orchestra; la famiglia Casadei (con la figlia Riccarda in testa) ha riunito per questa memorabile serata solisti e cantanti dell’orchestra del Maestro, dalla prima formazione del 1928 fino al 1971, molti dei quali ancora leaders di grande complessi.  

Nell’insieme, un omaggio che rivolgo a tutti coloro che si occupano – nell’ambito delle proprie organizzazioni – del tempo libero, delle vacanze, delle iniziative di solidarietà della componente in grande ascesa nella nostra società: gli italiani su con gli anni!

 

Giovannino Montanari

 

home-catalogo home-calendario