Ma il Campionato che conta di più si gioca nelle Periferie!

Ma il Campionato che conta di più si gioca nelle Periferie!

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Il volontariato dei pensionati al servizio di una battaglia contro il degrado e l’insicurezza

L’Italia ha perso la possibilità di partecipare ai Mondiali di Calcio. Sembra una cosa impossibile. Equivale ad immaginare la Spagna esclusa dal Festival Internazionale della Corrida (ammesso, e non concesso, che fosse giusto organizzarla una manifestazione del genere). Equivale, pure, ad un brutto scivolone durante il cammino – dell’Italia – lungo il percorso che la deve portare fuori dalla crisi. Ma dobbiamo ripartire, avendo ben presente che è necessario agire ed intervenire su più versanti. Proviamo, ad esempio, a ragionare in termini geografici: c’è l’Italia del mare e delle coste, ancora in gran parte da sfruttare turisticamente in maniera più proficua; c’è poi quella – grandiosa – dei centri e dei borghi storici, da valorizzare ulteriormente (ma molto si sta facendo); per non parlare delle campagne e del territorio montano, oggi, ambedue, in grande fase di rilancio (nuova agricoltura, prodotti tipici e gastronomia alle stelle, paesaggio agrario sempre più apprezzato, vacanze verdi e vacanze invernali…); e, poi, purtroppo c’è l’Italia delle periferie, molte delle quali, diciamolo, sono brutte e degradate, e non poche afflitte da fenomeni di malavita, mentre la micro-criminalità (furti e scippi), particolarmente estesa, colpisce spesso e volentieri gli anziani. Ed è proprio “dagli anziani” che parte una forma speciale di riscatto, rivolta a recuperare spazi abbandonati o parchi incolti da ripulire: es. l’area abbandonata tra i quartieri di Lambrate e dell’Ortica a Milano – preda di rifiuti e di spaccio – ora ripulita e “rivissuta” grazie anche all’impegno di associazioni, cooperative sociali e sindacato pensionati; così pure nel parco di Tor Bella Monaca, nella periferia romana o, in altre realtà, dove il degrado è aumentato a causa della presenza di capannoni dismessi e fabbriche abbandonate, le associazioni costituite in gran parte da pensionati sono al lavoro per affrontare i problemi del quartiere: non solo per segnalare alle Amministrazioni comunali il da farsi ma anche per un impegno, pratico e concreto, volontario e collettivo.

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