I vicini di casa. La Toscana intera è un unicum, un Oscar mondiale senza uguali. A scoprirla furono, dapprima, gli inglesi e gli americani, poi i nostri intellettuali, ed ora gli italiani tutti, piegandosi definitivamente davanti al suo fascino globale.

I vicini di casa. La Toscana intera è un unicum, un Oscar mondiale senza uguali. A scoprirla furono, dapprima, gli inglesi e gli americani, poi i nostri intellettuali, ed ora gli italiani tutti, piegandosi definitivamente davanti al suo fascino globale.

La Toscana è un amalgama di storia, di arte, di campagne e di colline in equilibrio perfetto. E’ la regione in cui – più di ogni altra – il passato non è stato tradito, e vive nella realtà quotidiana senza nessun imbarazzo. Basta ascoltare l’accento e la parlata dei suoi abitanti, oppure attraversare le colline del Chianti dirigendosi verso San Gimignano o la valle dell’Arno per arrivare a Vallombrosa. Avrai la netta sensazione che millenni di civiltà agricola e di vicende comunali non sono stati travolti e dimenticati banalmente: non a caso qui puoi trovare l’anima vera dell’agriturismo!

Ma la Toscana – se vuole – può anche stordirti con i suoi mille centri che conservano un eccezionale patrimonio d’arte e testimonianze splendide della sua secolare civiltà: Firenze, Siena, Lucca , Pisa… A Firenze vissero Cimabue e Giotto, padri della pittura italiana; Arnolfo e Andrea Pisano, rinnovatori dell’architettura e della scultura; Brunelleschi, Donatello e Masaccio, iniziatori del Rinascimento; Ghiberti e i Della Robbia; Filippo Lippi e L’Angelico; Botticelli e Paolo Uccello, e i geni universali di Leonardo e Michelangelo. Le loro opere – con quelle di molte altre generazioni di artisti, fino ai maestri del Novecento – sono raccolte nei numerosi musei della città: gli Uffizi, la più selezionata pinacoteca del mondo; la Galleria Palatina, con le pitture dei “secoli d’oro”, il Bargello, con le sculture del Rinascimento; il Museo di San Marco, con le opere dell’Angelico; l’Accademia, le Cappelle Medicee e la Casa Buonarroti, con le sculture di Michelangelo; i Musei Bardini, Horne, Stibbert, Romano, Corsini, la Galleria d’Arte moderna, il Museo dell’Opera del Duomo, degli Argenti, delle Pietre Dure…

Ma alla Toscana non manca proprio nulla: si apre sul mare con coste e spiagge che sono già entrate nella storia ‘nobile’ del turismo balneare. Pensa a quell’unico, grande finissimo arenile che salda la Versilia alla riviera Apuana, ambedue protette dalle Alpi Apuane.

La Versilia è senza dubbio la riviera che ha fatto scuola alle sue consorelle, per la perseveranza e la tenacia dei suoi abitanti nell’offrire un sereno soggiorno al turista e per le iniziative culturali, che non passano mai inosservate sul territorio nazionale e anche fuori di esso. Senza, dimenticare, le altre spiagge, come la Costa degli Etruschi che alterna alla sabbia bianca, finissima le scogliere intagliate dalla furia del vento e delle onde, con insenature, calette e baie che si rincorrono ininterrottamente.

La “Toscana sul mare” trova, poi, un suo epicentro nella Livorno sede della Accademia Navale, principale università marinara del Mediterraneo.

Come vedi le ‘Toscane’ sono tante. E non dimenticare, inoltre, quella appennica. C’è perfino una “Romagna Toscana” che puoi raggiungere attraversando i crinali dell’Alto Mugello, scendendo verso Palazzuolo sul Senio. Con Faenza e Ravenna sullo sfondo.

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