I pensionati d’oggi, fra giardinetti e Facebook

I pensionati d’oggi, fra giardinetti e Facebook

art-4

Quando il dibattito si sposta su internet

Ai giardinetti i pensionati si ritrovano ogni mattina, ma anche nelle prime ore del pomeriggio; col freddo, però, si rintanano nel bar di fronte. Gli argomenti preferiti sono quelli relativi “al risparmio”, cioè cosa e dove si compra a buon mercato: è una rassegna di iper, mercati, mercatini, discount, ma anche aziende agricole nel più vicino entroterra; e c’è sempre in questo ambito il personaggio più informato, che tiene banco sfoggiando una competenza frutto della sua vasta esperienza e di una intelligenza che, sotto sotto, tutti gli riconoscono.

Ma a quel gruppo di “senatori” piace soprattutto scherzare, scaricando sui personaggi classificati come buontemponi un’ironia scoppiettante, al limite del dileggio, a volte pure creativa … soprattutto quando si parla della tenuta sessuale degli stessi. E qui i personaggi presi di mira devono difendersi strenuamente per non finire classificati irrevocabilmente come “pensionati di serie B”! Ma il tono di questi attacchi è sostanzialmente benevolo, quasi affettuoso: forse è implicito per tutti che la materia, a certi limiti di età, è di fatto impenetrabile, misteriosa, quindi ancora tutta da decifrare… anche se il più anziano del gruppo – uno dei non pochi ultranovantenni che frequenta l’ambiente – offre ampie rassicurazioni!  

 

Quello che non tiene banco come una volta è la Politica. Ognuno dentro di sé, probabilmente, rimugina e medita sulle sorti del mondo e su quelle nostrane, e sugli scenari politici che oggi presentano una grande variabilità. E soprattutto non si ha più voglia di esprimere posizione nette, evitando di scatenare quei contrasti tra amici che potrebbero produrre dissapori continui. E così magari si sfoga a casa sulle sue pagine Facebook. Ed è quello che fa solitamente Antonio che, proprio l’altro ieri, ha ricevuto questo messaggio da un suo amico solitamente silenzioso:  

 

Ciao Antonio, dal presente diario digitale (il tuo, per capirci) è evidente che ti chiedi continuamente “dove va il mondo?”. Se riesci a scoprirlo fammelo sapere (visto che ci vediamo tutti i giorni al bar). Io, nel frattempo, sarei propenso a credere che sarebbe necessario una sorta di governo mondiale – democratico, ben s’intende – che ponga un freno decisivo, meglio ancora se conclusivo, alle guerre e alla fame e a quant’altro. Sicuramente qualcosa di utopistico… come togliere lo scudetto alla Juventus! Ma non dobbiamo disperare… in entrambi i casi. Buona domenica e Buon Natale.

 

Tiberio dal Ponte

home-catalogo home-calendario