I nuovi anziani sono già vecchi?

I nuovi anziani sono già vecchi?

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Avevamo da poco finito di esaltare il mondo dei non più giovani – anziani, tanto per capirci – parlando di quanto fossero efficienti, aggiornati, tornati protagonisti, che ecco profilarsi l’incubo, per loro (per noi, tanto per capirci), di essere confinati di nuovo nell’angolo degli emarginati. Esageriamo? Ascoltate questa confessione rilasciata da uno di loro:

… mi andava tutto bene, non mi sentivo inferiore a nessuno… avevo anche partecipato ad un corso di informatica organizzato dal mio centro sociale, mi ero comprato pure un computer con tanto di internet annesso, finché non sono arrivati questi dannati social network, citati continuamente dai giornali e osannati da tutti i miei vicini di ombrellone che parlano sempre di Facebook, di Instagram, di telefonate su Whatsapp, di postare le foto del paesaggio marino (e non ho avuto il coraggio di chiedere cosa significhi esattamente postare… ma taggare vuol dire la stessa cosa?); loro parlano anche di tweet … e io faccio finta di niente. Conclusione: appena ritorno in città chiederò subito al presidente del mio circolo di dar vita ad un piccolo corso (anche a pagamento, ne vale la pena) dedicato ai social network e a tutte le diavolerie aggregate: dovrebbe essere d’accordo, se è vero, come è vero che arranca a fatica, pure lui, sullo smartphone che i figli gli hanno regalato…”

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