I consigli si sprecano, fioccano come la neve!

I consigli si sprecano, fioccano come la neve!

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Ci riferiamo ai suggerimenti che hanno come scopo quello di rendere dolce la terza età. Ma c’è qualche novità?

E veniamo subito a quelli ribaditi ad ogni piè sospinto: un sano stile di vita e le indagini cliniche per la diagnosi precoce favoriscono una buona salute anche in età avanzata; poi ci sono le relazioni sociali e una certa operosità, laboriosità o progettualità da non abbandonare mai, pena la depressione (dicono). Camminare il più possibile, bere molta acqua, contenersi nel mangiare e dormire a sufficienza sono suggerimenti, o buoni proponimenti, sulla bocca di tutti, al bar, in piazza, nei centri sociali, in qualsiasi riunione o tavolata. Una cosa, però, di cui non si parla mai è quella relativa ai progressi: un benessere così nella storia non c’è mai stato, dobbiamo dircelo, al di là di tutta la demagogia imperversante. Eppure è anche vero che la vita non è facile, a tutte le età. E mai lo sarà. Ma torniamo a noi, alla “maggioranza silenziosa”, composta dagli ultrasessantenni: più o meno ansiosi, più o meno vedovi, più o meno arrabbiati o delusi dai vicini di casa, più o meno “acciaccati”, più o meno soli… seppure in coppia. Eppure, tutti sono lì a sostenerlo: “siamo assai più giovani di quanto non fossero i nostri genitori e i nostri nonni”.

E, allora, quali sono le ultime novità? Soprattutto per affrontare in modo positivo ed efficace questa fase di vita. Una nuova indagine della Northwestern University di Evanston, Illinois, torna a confermare l’importanza di forti e durature relazioni amicali: gli amici ci allungano la vita! Insomma, una parte importante per la salute mentale in tarda età può essere rappresentata dalle amicizie strette, intime e di cui ci si possa fidare: una ricca rete di contatti e amicizie può aiutare le persone a mantenere una mente attiva, abbassando il rischio di declino cognitivo. “Alcune persone preferiscono mantenere rapporti molto forti con pochi individui mentre altri preferiscono interagire con gruppi più ampi: la socialità può assumere forme differenti”.

Qualcosa del genere è avvalorato anche dall’esperienza di UNITRE (università delle terza età, con sede centrale a Torino) che, a proposito della psicologia della salute per la terza età, ci offre alcune regole, semplici, messe a punto e testate in molti anni di attività:

Non isolarti. Stai con gli altri.

Cerca di conoscerti, con i tuoi problemi.

Leggi molto, pensa molto. La memoria conta.

Non fermarti mai, anche se sei deluso.

Partecipa alle cose che accadono.

Cerca di realizzarti, anche assieme agli altri.

Punta molto sulla cultura. Ti aiuterà.

Non invidiare e non temere i giovani…

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