I consigli di Dustin Hoffman

I consigli di Dustin Hoffman

Il Cinema Over 50 ha annunciato i vincitori della sua 12° edizione e di seguito riportiamo una parte dell’intervista a Dustin Hoffman, uno dei vincitori, che con “Quartet” affronta i suoi demoni e celebra “l’invecchiamento”. L’attore infatti ha fatto il suo debutto alla regia alla bellezza di 75 anni e porta sul grande schermo il film basato sulla vera storia di un gruppo di cantanti d’opera in pensione, alcuni dei quali avevano suonato alla Scala ma ora si ritrovano a non poter più pagare l’affitto, così finiscono in una casa per musicisti in pensione lasciata in eredità da Verdi.

 

AARP: Ti senti orgoglioso del fatto che a 75 hai fatto qualcosa che non hai mai fatto prima?

DH: E’ stata un’emozionante opportunità.

AARP: Quartet propone una visione edificante della vecchiaia?

DH: Si. C’era una  nube di “mortalità” in bilico tra alcuni personaggi, ma ad un certo punto uno di loro disse mentre stavamo lavorando al film: “Non morire fino a quando non sei morto!”

Ho pensato che fosse davvero azzeccato.

AARP: Oltre alle sue stelle, il film vanta reali  musicisti di età 70-plus?

DH: Artisti brillanti! Hanno lavorato a volte 14 ore al giorno, senza un lamento, con tanta dedizione e gioia che hanno  “infettato”  tutti noi.

AARP: Come ti senti alla tua età?

DH: Io non cambierei nulla. Si probabilmente il corpo è più limitato, ma è a questo punto che l’anima si espande! Io inoltre sto cercando di rimediare anche con il Pilates e la dieta.

Interiormente sono affascinato da dove mi trovo. Io uso l’analogia di formaggio svizzero. I buchi sono i giorni che non sono stati vissuti completamente. Bisogna cercare di avere meno buchi possibile.

 

Alexia Vanni

 

Fonte AARP Real Possibilities – The Magazine

home-catalogo
home-calendario