Tutti hanno il diritto, il dovere e il piacere di scrivere il romanzo della propria vita

Tutti hanno il diritto, il dovere e il piacere di scrivere il romanzo della propria vita

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Anche LiberEtà , la rivista dei pensionati della CGIL, con il numero in uscita il 10 ottobre 2016, testimonia della diffusione di questo fenomeno in grande crescita: la proliferazione quasi abnorme di memorie, di autobiografie, di libri a stampa digitale (anche in sole 20 copie) scritti, pubblicati o meno, da italiani “maturi”, pensionati soprattutto. Di ogni livello culturale.

Le prime avvisaglie di questo fenomeno si ebbero negli anni ’80 a Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, la cittadina che un cartello giallo, al suo ingresso, presenta come la Città del diario . Pieve Santo Stefano ospita infatti nella sede del municipio, un archivio pubblico, che raccoglie scritti di gente comune in cui si riflette, in varie forme, la vita di tutti e la storia d’Italia: sono diari, epistolari, memorie autobiografiche (ora ne conserva quasi 7000).

E i lettori di queste “testimonianze” non mancano: l’interesse sempre più evidente per la Storia attraversa tutte le età e tutte le generazioni, e costituisce il segnale – e il risultato – più positivo della crescita culturale che sta attraversando la nostra società.

Aumenta il numero delle persone interessate ed impegnate nella ricerca e nella comprensione dei vari passaggi che costituiscono la nostra vicenda storica, soprattutto nel Novecento italiano. Non ci si accontenta più dei racconti schematici, scolastici, ufficiali, accademici. Moltissimi sono interessati a conoscere i fatti, anche minimi, le esperienze concrete e dirette; con tutte le luci e le ombre che compongono la realtà. Tutti scrivono. Ma sono tanti anche i lettori.

Le cause di questo fenomeno: più tempo libero, più istruzione, più facilità di scrittura (informatica) e di stampa (riduzione dei costi), più protagonismo, compresa la voglia di dare un senso alla vita, o di acquisire un ruolo…

O forse la spinta prevalente è un’altra: si tratta, in fondo, di lottare contro l’oblio inesorabile a cui tutti siamo esposti, a cui tutti andiamo incontro… ed ecco la Memoria (quella con la M maiuscola), la nostra vita scritta a documentare per sempre la sua unicità…

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