Come un grande faro

Come un grande faro

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A Montefiore Conca, ai confini tra le terre dei Malatesta e dei Montefeltro, tra ulivi e querce, una fortezza gigantesca.

Nella Valconca - scendendo a sud, l’ultima vallata della Romagna, alle spalle di Riccione, Misano e Cattolica – c’è una località che può considerarsi l’emblema di questa civiltà: Montefiore Conca, un paese che ospita in cima alla sua collina una rocca malatestiana gigantesca. Una fortezza che domina, come un grande faro, come una grande vela, tutto quel mare di verde che ricopre quest’angolo di Romagna. Un entroterra che come paesaggio nulla ha da invidiare a quello più famoso della Toscana: dove i campi di grano si alternano alle vigne, gli uliveti a qualche castagneto o alle querce; siamo oltretutto ad una distanza ravvicinata dalla costa, a meno di 20 km. Sotto la Signoria dei Malatesta, a Montefiore, venne costruita questa enorme rocca, come baluardo nei confronti del Ducato di Urbino, retto dalla temibile famiglia dei Montefeltro; ma ben presto la rocca fu anche dimora e residenza estiva di illustri personaggi. Nel ‘400, con Sigismondo Malatesta, il borgo divenne un centro formidabile, con monasteri, ospedali, con la presenza di notai, banchieri e letterati. Montefiore Conca, inoltre, è rinomata per la sua gastronomia e per la qualità dei suoi prodotti tipici: qui è possibile acquistare, direttamente dai produttori, un olio speciale, il vino Sangiovese e Trebbiano, il formaggio, la ricotta, il miele e le castagne. Non a caso la Sagra delle Castagne di Montefiore è famosa da queste parti, e vi dà appuntamento tutte le domeniche di ottobre. Attenzione a non perdere, dentro le vecchie mura, l’antica bottega del vasaio…

Nella stessa vallata, sempre a ridosso del fiume Conca, che sfocia tra Misano e Cattolica, e tra le colline che salgono verso l’Appennino, segnaliamo Mondaino, con la sua originale piazza ovale e il prestigioso Museo dei Fossili; Montegridolfo, un borgo fortificato interamente restaurato, quasi un modello da analizzare; Saludecio, elegante borgo medievale, sede di un importante “Centro studi erboristi e di piante officinali” e di una originale e coinvolgente manifestazione “Ottocento Festival” ; nonché la riserva naturale delle Grotte di Onferno, in località Gemmano, uno dei più suggestivi complessi carsici della regione.  

 

Nicola Tomelli

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