Gli interrogativi del caso Magalli

Gli interrogativi del caso Magalli

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Giancarlo Magalli ha aspettato settant’anni per perdere le staffe. Un piccolo caso che contiene, però, lo scenario di fondo delle nuove questioni legate all’età matura.

Giancarlo Magalli, presentatore rassicurante e gentile per decenni sui nostri schermi tv, tutto d’un tratto ha reagito in malo modo nei confronti di Adriana Volpe, sua collaboratrice nel collaudato programma I fatti vostri. Cos’era successo? Magalli, proprio in una recente edizione di quella trasmissione, ad un certo punto aveva sostenuto: “la terza età si è spostata, io ne sono ampiamente fuori, ormai la terza età credo sia oltre i 75…”. Adriana Volpe, a quel punto aveva aggiunto, rivolgendosi a lui: “ormai fai 70 anni, no?”. Non l’avesse mai detto. Al conduttore la precisazione non piace, e prima reagisce con tono ironico, ma poi si riscalda “ma fatti gli affari tuoi, no? No, proprio non è capace…”. E ancora alla conduttrice: “Tu ne fai 44!, e allora?”. E quando Volpe gli chiede “ma perché te la prendi?”, Magalli, perdendo il controllo e le solite buone maniere, risponde: “Perché sei proprio una rompipalle!”, e taglia corto, passando all’argomento successivo della trasmissione. Poi la cosa è addirittura degenerata con un successivo scambio di battute su Facebook.

Ma rimaniamo alla prima scena dello “scontro”, per capire se possiamo trarne qualche utile considerazione (noi ultrasettantenni), magari di carattere generale. Vediamo.

1) bene, ormai l’ha certificato anche la Tv: la terza età non inizia prima dei 75 anni!

2) oppure, bisogna prendere coraggio e convenire che la terza età si sta allontanando sempre di più, fino… a scomparire! Volendo, con una vita sana e sportiva, ci si può garantire l’eterna giovinezza, senza correre il pericolo di essere rottamati! Così dicono e credono in molti;

3) con il passare degli anni è indispensabile controllare la propria suscettibilità e far leva su qualità che solo l’esperienza può garantire; di fronte ai più giovani che vogliono sottovalutarti (almeno a te sembra così) non perdere la pazienza, ma cerca di far leva sulla tua capacità di comprendere, un po’ più degli altri, la complessità della realtà e della vita.

4) le relazioni all’interno di qualsiasi gruppo (ambiente televisivo o meno) non sono mai una passeggiata: di solito incorporano rivalità, aggressività, invidia e quant’altro… sempre e ovunque. Non rimane, giunti ad una certa età, che vivere queste dinamiche di gruppo con tutta la pazienza e la saggezza potenzialmente in nostro possesso.

Giuliano Ghirardelli

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