Lei è già partita per le Canarie. Noi cosa facciamo?

Lei è già partita per le Canarie. Noi cosa facciamo?

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Lei è una signora a metà strada fra i settanta e gli ottanta: quando non si sa bene da che parte penda la bilancia. E’ vedova ed è già in pensione da diversi anni.

La domanda: rifarsi una nuova esistenza, magari dando qualche dispiacere ai figli, oppure rassegnarsi a fare esclusivamente la nonna? La nonna moderna, però. Con pieno diritto a godersi la vita… almeno al cinquanta per cento. E così, la nostra signora, fra pochi giorni partirà per le Canarie, dove ci resterà per sei mesi. Il marito, prima di lasciarla per sempre, aveva comprato – magari con la liquidazione – un appartamentino in una di quelle isole, là sull’Atlantico, poco a nord dei Tropici, dove lei da qualche anno va a svernare, visto che da quelle parti il sole, pure caldo, non manca mai. Prenderà l’aereo a Bologna – un volo Ryanair oggi costa poco più di 60 euro – e scenderà dopo quattro ore alle Gran Canarie. L’appartamento, piccolo ma funzionale (che costò una cifra abbordabile), si trova all’interno di un grande condominio che funziona come un nostro residence, con tanto di reception (già al corrente del suo arrivo) e di ampia piscina, ai cui bordi non manca un modernissimo bar. La spiaggia e il mare, comunque, sono lì a due passi; e se quella soluzione non va bene si può raggiungere, con amiche ed amici – gli italiani là sono tanti – un arenile ancora più gradevole, a dieci minuti d’auto.

Laggiù la vita è meno cara, ci conferma la signora che, sul piede di partenza, non dimostra, tra l’altro, particolari frenesie o grandi aspettative: abbronzata lo è già, come pure consapevole che un po’ di noia dovrà comunque metterla in conto.

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