Come dovrebbe essere la Città turistica del Futuro?

Come dovrebbe essere la Città turistica del Futuro?

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Alcune riflessioni ad alta voce sul destino delle città a forte vocazione turistica, sulle diverse strade che si possono imboccare, e sul coraggio necessario per essere all’altezza delle nostre potenzialità

Allora, come dovrebbe essere la città turistica del futuro? O, meglio, provate ad immaginare una città modello per il grande Turismo del futuro. Magari una grande città che si affaccia sul mare, con una spiaggia larga e dorata che arriva a lambire, come lunghezza, l’orizzonte delle località confinanti; una spiaggia interminabile, vivace, ricca di colori, predisposta per promuovere l’amicizia, lo sport, il fitness… E, poi, tanti alberghi, di ogni tipo, aperti ad oltranza; ma pure un moderno e capiente palazzo destinato ai congressi e tanti saloni capaci di ospitare grandi eventi fieristici, grandi convention; un aeroporto ai bordi della città, abilitato ai voli internazionali, nonché collegamenti ferroviari ed autostradali di prim’ordine; ristorazione diffusa e di qualità (come l’Italia sa fare ovunque), ma anche discoteche, cantinette, pub… Logicamente, non dovrebbero mancare le proposte culturali  (compresa la formazione, con al centro una prestigiosa Università dedicata al Turismo) e quella particolare atmosfera assolutamente indispensabile… un’atmosfera pervasa di cordialità e di accoglienza.

E, detto senza esagerare troppo, “Rimini & company” ha tutte le possibilità e le potenzialità per aspirare a questo ruolo. Il Terzo millennio qui si è aperto con una riviera aggiornata nelle strutture: fiera, darsena, centro congressi, palazzetti dello sport, teatri, hotel passati di rango … e quell’imperdibile capolavoro del Teatro Galli, un teatro ottocentesco, distrutto dalla guerra e ricostruito fedelmente. Ora Rimini non deve aver paura: la sua direzione politica ed economica – la più unitaria possibile – deve alzare la testa e guardare un po’ più lontano di quanto stia facendo. Senza aver paura di progettare e programmare un futuro veramente inedito: chiedendosi non solo quello che è necessario per noi, ma soprattutto quello che è indispensabile alla platea più vasta del Mondo intero. Ciò che è veramente indispensabile! Un Mondo che la globalizzazione ha reso più familiare, che ha bisogno di vacanze  ma anche di qualcosa – sempre in tema di turismo – che attualmente può sembrare sfuggente. Un’umanità  interessata ad approfondire, a dibattere e a sperimentare nuove forme di turismo, soprattutto quelle in grado di contribuire alla crescita della pace, degli organismi sovranazionali, della comprensione, della libertà, della solidarietà, della salvaguardia dell’ambiente e delle varie culture. La Romagna, e Rimini in primo luogo, è matura per accogliere queste “nuove richieste”, per  diventare grande e significativo punto di ritrovo e di incontro, a livello nazionale ed internazionale, crescendo sia in termini quantitativi che qualitativi. Ne possiede tutte le risorse. Ora si tratta di farlo con piena consapevolezza.

Siamo già punto di approdo di tanti raduni incontri meeting. Non ci resta che crescere. Entusiasmante, a questo proposito anche la recente decisione di svolgere a Rimini il grande raduno nazionale degli Alpini, nel 2020. L’evento si svolgerà dal 7 all’11 maggio 2020, e già ci si sbilancia nel pronosticare la presenza di circa 400 mila alpini. Una grande kermesse festosa, pacifica, alla quale la Montanari Tour è pronta a collaborare con gli organizzatori e con l’intero sistema-città.

Giovannino Montanari

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