Dite che state scherzando!

Dite che state scherzando!

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Un Paese che ormai definitivamente – tutti concordi – ha stabilito che il suo futuro ha un volto preciso, quello del Turismo.

Barack Obama che, l’altro ieri, durante il discorso di benvenuto a Matteo Renzi nel giardino della Casa Bianca ha dichiarato: “Noi americani amiamo tutto dell’Italia” e, strappando un sorriso ai presenti, ha precisato: “Il cibo, il vino, la moda, Sophia Loren…”

Un Paese che nel mondo piace così tanto non può fallire, non può sbagliare. Avendo imboccato la strada giusta.

Eppure un Paese così, che punta a vivere di Turismo, si è permesso il lusso di rinunciare alle Olimpiadi, cioè a quella grande occasione che riunisce il Mondo, che produce un flusso grandioso di visitatori, che porta alla ribalta – ancor di più – le Bellezze della nazione che le ospita. E noi di bellezze storiche, artistiche e culturali ne abbiamo a dismisura: siamo capitale mondiale della cultura per numero di siti Unesco…

E, poi, il Country Brand Index, l’indice che misura quanto un paese viene giudicato attraente dal resto del mondo, sostiene che l’Italia nel 2004 era prima… e nel 2014 diciottesima! A dimostrazione che da sola la nostra «grande bellezza» non è sufficiente a garantirci un posto in paradiso…

Tante le cause che impediscono al talento italiano di avere il successo che meriterebbe: ad esempio, per quanto riguarda i beni culturali, si privilegia la cattiva gestione pubblica e si osteggia l’intervento dei privati; la competenza sul turismo demandata alle velleità campanilistiche delle regioni; i disservizi continui; quegli scioperi poco comprensibili, ecc.

Un Paese che punta giustamente a vivere di Turismo, ma che ha un gran bisogno di rilanciarsi ha rinunciato a cuor leggero alle Olimpiadi… dite che state scherzando!

Giuliano Ghirardelli

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